Via oggi alle domande di assegnazione provvisoria 2025: la prima preferenza deve coincidere con il comune legato alla deroga e con il comune del ricongiungimento familiare

Settimana importante quella che inizia oggi per il mondo dei docenti, in virtù di una serie di procedure che prendono il via e che saranno decisive per l’assegnazione degli incarichi in vista del prossimo anno scolastico. Una delle procedure più attese è sicuramente quella messa in programma per giovedì, quanto si aprirà la finestra temporale utile alla presentazione della domanda per le max 150 preferenze gps. Dal punto di vista numerico, probabilmente la procedura che interessa il maggior numero di candidati.

La finestra temproale per le domande

Non un buon segnale, considerato che implica un altissimo numero di posti disponibili per le supplenze e altrettanti docenti precari in attesa di un incarico, anche per l’anno prossimo.

Ma come detto la settimana delle procedure importanti inizia oggi, perché il 14 luglio è il giorno fissato dal ministero per iniziare a presentare la domanda per l’assegnazione provvisoria per l’anno scolastico 2025/2026. Ci sarà tempo fino al prossimo 25 luglio.

La procedura segue diverse regole a seconda che a partecipare sia personale a tempo indeterminato e docenti con contratto a termine finalizzato al ruolo o all’abilitazione.

Domanda provinciale e interprovinciale

La possibilità di presentare la domanda è riservata ai docenti assunti a tempo indeterminato entro l’anno scolastico 2022/23. E’ loro diritto presentare domanda sia provinciale che interprovinciale. I destinatari di assunzione negli anni 2023/24 o nel 2024/25 hanno diritto a chiedere l’assegnazione solo provinciale. Diversa la normativa per quella interprovinciale, diritto solo di chi è destinatario di deroghe (come la Legge 104, figli minori, ecc.).

La domanda la possono presentare anche i docenti a tempo determinato con contratto finalizzato all’immissione in ruolo. E’ il caso dei docenti assunti da GPS sostegno, concorso straordinario bis o PNRR. La possibilità di presentare domanda, in questo solo in modalità cartacea, è possibile facendo riferimento al modello MIM. Si può presentare via PEC o con strumenti digitali certificati.

A cosa fare attenzione nella domanda

Importante fare attenzione alla priorità. La procedura prevede infatti che i docenti di ruolo vedano esaminate le loro domande prima di quelle dei docenti a tempo determinato. Per loro l’esame avverrà in una fase successiva.

Diritto di chi è soggetto a vincoli di permanenza è accedere alla mobilità provvisoria, ma ci sono dei riferimenti da rispettare, come i figli minori di 16 anni, assistenza a disabili (Legge 104), genitori ultra 65enni o familiari invalidi.

Veder accolta questa domanda sfruttando le deroghe dipende dalla modalità con cui si compila la stessa, facendo quindi attenzione a inserire come prima preferenza nella domanda il comune legato alla condizione che dà diritto alla deroga. In caso contrario le preferenze successive rischiano di essere annullate.