Ancora tre settimane per presentare ai dirigenti scolastici le richieste di conferma del docente di sostegno, norma che al momento è stata istituita unicamente per il prossimo anno scolastico. Andrà verificata su campo e testata, anche alla luce delle molte polemiche che ne stanno accompagnando la gestazione. Dopodiché si potrà pensare a un rinnovo anche per i prossimi anni scolastici.
I destinatari della conferma
I destinatari della possibile conferma sono solo i docenti con incarico di supplenza fino al 31 agosto o 30 giugno nell’anno scolastico 2024/25.
Lo ha specificato lo stesso ministero nelle scorse settimane. Sono coinvolti anche i docenti di ruolo, ma con alcune distinzioni. Restano fuori ad esempio i docenti di ruolo in assegnazione provvisoria. Una condizione che non rientra nelle supplenze conferita ai sensi dell’OM n. 88/2024, che riguarda le supplenze.
Tutte le riconferme avverranno solo dopo che saranno verificate le disponibilità dei posti in seguito alle assegnazioni dei ruoli per i docenti a tempo indeterminato. Questo significa che le assegnazioni provvisorie dovrebbero essere precedenti, assegnate prima del 31 agosto.
Chi rientra
Questo potrebbe consentire al docente di ruolo di essere assegnati nuovamente sul posto occupato l’anno precedente, anche se in casi limitati non conseguenza diretta della ratio dietro la nuova normativa.
Via libera invece ai docenti di ruolo che nell’a.s. 2024/25 hanno svolto una supplenza art. 47 ai sensi dell’OM n. 88/2024. Per loro si configura una situazione analoga a quella dei docenti precari, cosa che li rende destinatari della norma.
