Il Consiglio dei Ministri ha approvato una misura che consentirà ai docenti idonei dei concorsi PNRR e del 2020 di accedere all’immissione in ruolo. Per la senatrice di Fratelli d’Italia Ella Bucalo, vice responsabile del Dipartimento Istruzione del partito, si tratta di “un’altra promessa mantenuta” dal governo, che con questa norma intende garantire maggiore stabilità al sistema scolastico e ridurre il ricorso alle supplenze.
Svolta per migliaia di insegnanti
Secondo la senatrice, la misura rappresenta una svolta per migliaia di insegnanti che, pur avendo superato le prove concorsuali, non erano stati inclusi nelle graduatorie dei vincitori. Il nuovo meccanismo prevede che, dopo le assunzioni dei vincitori dei concorsi ordinari, possano essere reclutati anche gli idonei. A partire dall’anno scolastico 2026/2027 sarà istituito un elenco generale regionale in cui potranno iscriversi tutti i docenti che hanno superato un concorso a partire dal 2020. Tale elenco potrà essere utilizzato anche in regioni diverse da quelle in cui si è svolto il concorso, ampliando così le opportunità di assunzione.
Un altro aspetto del provvedimento è l’anticipazione della sottoscrizione dei contratti. Entro cinque giorni dall’individuazione della sede, i candidati dovranno formalizzare l’accettazione, consentendo di individuare tempestivamente le rinunce e di riassegnare i posti vacanti prima dell’inizio dell’anno scolastico.
Passo avanti, ma non basta
Bucalo ha sottolineato come questa riforma punti a ridurre il precariato, garantendo continuità didattica e maggiore sicurezza per i docenti. La misura, secondo la senatrice, ottimizza il processo di assunzione, evitando sprechi e valorizzando chi ha già dimostrato di possedere i requisiti richiesti. Restano però da valutare gli effetti a lungo termine e l’eventuale necessità di ulteriori interventi per includere anche i docenti esclusi dai bandi precedenti.