La senatrice Carmela Bucalo di Fratelli d’Italia a Orizzonte Scuola torna sulla questione del doppio canale di reclutamento, altra sua proposta di legge (dopo quella sul riscatto agevolato della laurea a 900 euro) che potrebbe essere presto messa in calendario. Consentirebbe di assumere su posto comune sia da concorsi che da graduatorie, agevolando in maniera significativa il problema del precariato nella scuola.
La copertura finanziaria
I principali ostacoli derivano dal dover “convincere” la Commissione Europea, che, secondo la senatrice “non conosce a fondo il nostro sistema scolastico, né il fenomeno del precariato né l’esistenza degli idonei. Chi ha costruito il PNRR non ha spiegato adeguatamente queste particolarità”.
La buona notizia è che la proposta di legge prevede copertura finanziaria e questo è un buon segnale, dal momento che non dovrebbe incontrare ostacoli significativi da parte del MEF.
L’obiettivo del doppio canale e riconoscere valore e dignità ai precari, che anche senza contratto a tempo indeterminato, sono la spina dorsale della scuola partecipando a scrutini e firmando i diplomi. Per questo è urgente la loro stabilizzazione. “Se l’Europa chiede una formazione aggiuntiva, si può fare, ma serve una via strutturata per assumere chi già lavora stabilmente nelle scuole”.
Stabilizzazione per 70mila precari
“Il PNRR scade nel 2026, quindi il tempo stringe. La soluzione non può più essere rimandata. Già in passato esisteva un sistema simile: le graduatorie permanenti (GP), poi diventate GAE e oggi GPS, nate per regolarizzare le MAD. Il doppio canale eviterebbe l’abuso dei contratti a termine”.
Il doppio canale sarebbe un ritorno al passato, essendo stato già riconosciuto dalla Corte Costituzionale e dalla Corte di Cassazione nel 2016 come misura preventiva efficace. Ora potrebbe consentire di stabilizzare i 70.000 precari promessi all’Europa, scongiurando ulteriori sanzioni e risarcimenti nei confronti dell’Italia per l’abuso di contratti a termine.
