I docenti che hanno preso parte alla prova scritta del concorso Pnrr2 hanno conosciuto da subito l’esito, utile quantomeno per scoprire se sono stati in grado di raggiungere la soglia minima di 70, necessaria ma non sufficiente per accedere all’orale. Adesso arriva da parte degli Usr la comunicazione inerente al voto minimo utile per accedere alla prova orale del concorso, che naturalmente in virtù della nuova normativa varia da regione a regione in base al punteggio del migliore.
Questo in virtù della nuova normativa che prevede che “alla prova orale è ammesso, sulla base dell’esito della prova scritta, un numero di candidati pari a tre volte quello dei posti messi a concorso nella regione per la singola classe di concorso o tipologia di posto, a condizione che il candidato consegua il punteggio minimo di 70 punti su 100. Sono altresì ammessi alla prova orale coloro che, all’esito della prova scritta, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessi”.
I primi risultati pubblicati dagli Usr
ADEE
Sicilia voto minimo 92
Calabria voto minimo 94
Basilicata voto minimo 84
Questi docenti accederanno alla prova orale dopo aver ricevuto convocazione a mezzo di posta elettronica. La prova orale avrà una durata massima di 30 minuti per infanzia e primaria e sarà finalizzata a valutare l’acquisizione di competenze disciplinari, didattiche e linguistiche da parte del candidato.
Spazio anche per la valutazione delle competenze disciplinari e didattiche mediante lezione simulata. Nell’ambito della prova orale spazio anche all’analisi della capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.