Il Ministero dell’Istruzione ha comunicato ai sindacati il numero massimo di assunzioni per il personale docente per l’anno scolastico 2024/25, stabilendo un contingente di 45.124 posti. Questi posti sono stati già distribuiti a livello regionale dal Ministero e saranno ulteriormente suddivisi dagli Uffici Scolastici Regionali (USR) per classe di concorso e provincia nei prossimi giorni. Questa metodologia, già applicata nell’anno scolastico precedente, mira a ottimizzare la copertura dei posti vacanti cercando un equilibrio tra le varie classi di concorso, come indicato nell’allegato A, e tenendo conto delle necessità specifiche di ogni regione.
Dettagli delle immissioni
- Distribuzione iniziale: I posti saranno inizialmente ripartiti al 50% tra le Graduatorie ad Esaurimento (GaE) e le graduatorie dei concorsi.
- Posti disponibili: Dopo le operazioni di mobilità del personale docente di ruolo, sono risultati vacanti e disponibili 64.156 posti. Di questi, bisogna sottrarre 471 posti per classi di concorso in esubero, che non possono essere autorizzati per nuove assunzioni.
- Autorizzazioni: Il Ministero ha ottenuto l’autorizzazione per 45.124 posti per assunzioni a tempo indeterminato o determinato finalizzate al ruolo.
Posti residuali e concorsi futuri
I posti rimanenti, pari a 19.032, saranno quelli sui quali il Ministero potrà bandire il secondo concorso della fase transitoria del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), atteso per l’autunno. Questi concorsi fanno parte delle strategie del PNRR per il rinnovamento e il potenziamento del sistema scolastico italiano.
Prossimi passi
- USR: Gli USR riceveranno a breve i documenti necessari e procederanno alla suddivisione del contingente assegnato per classe di concorso e provincia.
- Concorsi: In autunno, sarà bandito il secondo concorso della fase transitoria del PNRR per coprire i posti residui.
Avete graduatorie piene di idonei (gm2020) e pensate ad accantonare posti per un concorso che deve ancora essere bandito. Gli idonei 2020 si aspettano il ruolo a settembre 2024 come era stato garantito dal Ministro Valditara.