Il sindacato Anief ha recentemente ricordato che è possibile presentare ricorso per recuperare l’indennità sostitutiva delle ferie non godute per i docenti con contratti a termine fino al 30 giugno. Questo è stato reso possibile grazie all’ordinanza n. 16715/2024 della Corte di Cassazione, emessa il 17 giugno 2024. La Corte ha stabilito che i docenti a tempo determinato non possono essere considerati automaticamente in ferie nei giorni di sospensione delle attività didattiche, inclusi quelli tra la fine delle lezioni e il 30 giugno.
Cosa significa questa ordinanza?
- Indennità sostitutiva per ferie non godute: Se il Dirigente Scolastico non ha richiesto espressamente e per iscritto di prendere ferie durante l’anno scolastico, il personale scolastico ha diritto all’indennità sostitutiva delle ferie non godute e alla relativa retribuzione.
- Recupero dell’indennità: È possibile recuperare fino a 10.000 euro di indennità sostitutiva per ferie non godute negli ultimi dieci anni. Questo significa fino a 1.000 euro all’anno per ogni contratto stipulato al 30 giugno dal 2014 ad oggi.
Passi da seguire per il ricorso
- Invio della diffida: Per evitare la prescrizione dell’anno 2013/2014, è necessario inviare la diffida predisposta da Anief tramite PEC agli indirizzi indicati entro e non oltre il 30 giugno 2024.
Richiesta della NASPI
Per chi è interessato a richiedere la NASPI, i requisiti sono i seguenti:
- Requisiti lavorativi:
- Almeno 13 settimane lavorative negli ultimi 4 anni.
- 30 giorni di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi (con possibilità di estensione in caso di gravidanza o congedo parentale).
- Tempistiche:
- La domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.
- L’indennità decorre:
- Dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione, se la domanda viene presentata entro tale termine.
- Dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se presentata dopo l’ottavo giorno, purché entro 68 giorni.
- Lavoro autonomo e NASPI:
- In caso di lavoro autonomo, parasubordinato od occasionale, l’assegno NASPI viene ridotto proporzionalmente fino a 4.800 euro di reddito presunto per l’anno 2023. Superato tale limite, il diritto alla NASPI decade.
- Consegna anticipata della domanda: È possibile concordare le modalità della consegna della domanda NASPI con la sede interessata in caso di necessità personali.
