Scuola

“Non abbiamo tre mesi di ferie. Il docente non va in ferie, agonizza. Non sono vacanze, è una convalescenza”

L’articolo di Gemma Romano pubblicato su Il Post, dal titolo “Dove vanno gli insegnanti d’estate?”, offre una riflessione interessante e personale sulle ferie dei docenti, sfatando il luogo comune secondo cui gli insegnanti godrebbero di tre mesi di vacanza estiva.

Innanzitutto non abbiamo tre mesi di ferie“ scrive, spiegando che “fino al 30 giugno le scuole dell’infanzia funzionano normalmente. Gli esami di terza media si chiudono nella quasi totalità sempre il 30 giugno, compresi tutti gli adempimenti amministrativi e burocratici di fine anno. A seguire ci sono commissioni e attività per docenti impegnati in particolari funzioni, che li trattengono a scuola anche fino a metà luglio e più. I colleghi delle superiori hanno i giorni della maturità che si chiudono verso fine luglio e gli esami di recupero calendarizzati a fine agosto“.

E riflette ancora: “Perché le nostre ferie suscitano nell’italiano medio reazioni strane, ammiccanti, velenose, come quel tal cugino di mio padre che, complimentandosi per il mio ingresso in ruolo alcuni anni fa, mi disse che finalmente avrei goduto a sbafo di tre mesi di ferie «pagati dalle sue tasse»?

In base alla mia esperienza il docente non va in ferie: il docente agonizza. Le sue non sono proprio vacanze, è una convalescenza” aggiunge.

Chi insegna arriva alla fine delle attività scolastiche col fiato alla gola, letteralmente. I mesi di frequenza continuativa sono estenuanti. Insegnare a scuola non è un lavoro normale“.

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