Scuola

Iniziano i percorsi abilitanti: ma è polemica per la mancanza di molte classi di concorso

Il decreto ministeriale che sancisce l’avvio dei percorsi abilitanti rappresenta un momento importante per il futuro prossimo del reclutamento insegnanti. In particolare, c’è soddisfazione per l’avvio dei percorsi formativi abilitanti all’insegnamento per tutte le categorie, senza test d’ingresso. La pubblicazione delle norme attuative sancisce questa possibilità.

Costi ancora troppo alti

Il ministero così mantiene l’impegno preso di fare in modo, dopo oltre un decennio, di avviare i percorsi formativi abilitanti all’insegnamento per tutte le categorie e senza test d’ingresso grazie al fatto che le norme attuative sono finalmente pubblicate.

Ma non è tutto rose e fiori dal punto di vista degli insegnanti, sia per i costi che vengono ancora ritenuti alti, benchè calmierati, e che comportano una disparità di possibilità iniziale di partecipazione alla formazione basata sulle disponibilità economiche individuali. E poi c’è la questione della mancanza di alcune classi di concorso.

Le classi di concorso mancanti

Nello specifico, mancano alcune classi di concorso come B014, B019 e B024. In questo senso però arrivano le rassicurazioni di Mario Pittoni, responsabile scuola della Lega: “È in corso di conclusione la procedura di accreditamento per quelle classi di concorso con riferimento alle quali non era stata registrata offerta formativa nella fase iniziale”. Non resta che pazientare ancora un po’.

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