Scuola

Concorso scuola 2024: clamoroso boom di rinunce sul sostegno, rischio supplentite per l’anno prossimo

Il concorso scuola 2024, soprattutto nei posti di sostegno, sta mostrando segni di inefficacia nella copertura delle cattedre, soprattutto nelle regioni del Nord Italia. Ci sono meno candidati rispetto al numero di posti disponibili, portando a una probabile abbondanza di supplenti anche per il prossimo anno scolastico.

Candidati insufficienti

In diverse zone, come la Liguria, il numero di candidati è drasticamente inferiore rispetto ai posti disponibili. Ad esempio, per la scuola secondaria di primo grado in Liguria, su 700 posti messi a bando solo 164 hanno partecipato alle prove scritte. Situazioni simili si riscontrano anche per la scuola primaria, con soli 17 candidati per 413 posti disponibili.

Molte volte i supplenti sono privi di specializzazione, come nel caso di Genova, dove su 2500 docenti di sostegno, 1500 sono supplenti senza titolo di specializzazione.

La carenza di personale

Anche prima dell’inizio delle prove, era evidente che il concorso non avrebbe risolto efficacemente la carenza di personale, considerando il basso numero di domande presentate. Ad esempio, in Lombardia, per la scuola dell’infanzia ci sono solo 84 candidati per 440 posti disponibili, e situazioni simili si riscontrano anche in altre regioni come Piemonte ed Emilia Romagna.

Al contrario, nelle regioni del Sud Italia, il numero di candidati supera di gran lunga il numero di posti disponibili. Ad esempio, in Sicilia ci sono 1299 candidati per 15 posti nella scuola dell’infanzia, e 3300 candidati per 51 posti nella scuola primaria.

Rischio supplentite ancora alto

Il concorso scuola 2024 sembra non essere in grado di colmare efficacemente le posizioni vacanti, soprattutto nei posti di sostegno, con il rischio di un’elevata presenza di supplenti anche nel prossimo anno scolastico.

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