Scuola

Aumento stipendio docenti: per Anief insufficiente, con ricorso si possono recuperare 4mila euro

Una ricerca condotta dall’Eurispes ha rivelato che quasi il 90% dei docenti italiani considera il proprio stipendio mensile insoddisfacente. Questa insoddisfazione si estende anche agli investimenti nell’istruzione, con circa l’87% dei docenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado e l’88% degli insegnanti delle scuole superiori che ritengono gli investimenti inadeguati. La situazione è ancora più critica tra i professori universitari, con il 90,2% che esprime insoddisfazione per gli investimenti nell’istruzione e il 65% per il proprio trattamento economico.

L’indennità di vacanza contrattuale

Il presidente nazionale dell’ANIEF, Marcello Pacifico, ha sottolineato che il recente rinnovo contrattuale 2019-21 ha avuto un impatto limitato sull’aumento del potere d’acquisto dei docenti, non riuscendo a compensare adeguatamente l’inflazione. Anche se il governo Meloni ha approvato l’indennità di vacanza contrattuale, la percentuale applicata risulta insufficiente, con molti docenti che avrebbero diritto a un importo maggiore in base agli arretrati accumulati.

Arretrati di 4mila euro

“Considerando gli arretrati, ogni docente secondo i nostri calcoli avrebbe dovuto prendere in media 4.000 euro: quello che adesso stiamo cercando di fare recuperare ai dipendenti con delle diffide per tutti e con un ricorso specifico per i precari, attraverso i quali adottare semplicemente quanto è previsto dalle norme vigenti per i lavoratori in attesa di rinnovo contrattuale. È loro interesse – conclude Pacifico – quindi rivolgersi alle nostre sezioni sindacali territoriali per verificare come procedere”.

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