La proroga dell’organico aggiuntivo ATA fino al 2026 è ormai una realtà, grazie a un emendamento approvato venerdì scorso, a prima firma del presidente della VII commissione del Senato, Roberto Marti della Lega. Questa proroga solleva interrogativi su quali contratti saranno coinvolti e cosa comporterà per il sistema scolastico italiano.
I contratti coinvolti e le condizioni della proroga
L’emendamento approvato specifica che le scuole coinvolte nell’attuazione degli interventi PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) “possono attingere agli incarichi temporanei del personale amministrativo e tecnico già attivati ai sensi dell’articolo 21, commi 4-bis e 4-bis.1 del decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, convertito con modificazioni dalla legge 10 agosto 2023, n. 112”. Questi contratti, noti come contratti PNRR e Agenda Sud, saranno conferiti “per singoli anni scolastici previa comunicazione al Ministero dell’istruzione e del merito e cessano entro e non oltre il 30 giugno 2026”.
Le spese e le risorse disponibili
Le scuole avranno l’autorizzazione a coprire le spese per il personale amministrativo e tecnico a tempo determinato, coinvolto nella realizzazione degli interventi PNRR, con un limite complessivo di 60 milioni di euro annui per ciascuno degli esercizi 2024 e 2025 e 36 milioni di euro per il 2026. Tuttavia, non è ancora chiaro come saranno distribuite queste risorse.
Attualmente, i contratti finanziati fino al 31 dicembre includono 7.183 PNRR, 2.948 assistenti amministrativi e tecnici, 4.235 collaboratori scolastici, 1.828 Agenda Sud (di cui 355 assistenti amministrativi e tecnici e 1.473 collaboratori scolastici). L’emendamento riguarda entrambe le tipologie di contratto.
Chiarimenti necessari e note del ministro Valditara
Dopo l’approvazione dell’emendamento, il ministro Valditara ha dichiarato in una nota che il personale amministrativo, tecnico e ausiliario assunto con il piano Agenda Sud sarà prorogato in servizio fino alla fine dell’anno scolastico. Tuttavia, si attendono chiarimenti sul termine esatto della proroga e sulla possibilità che anche i contratti Agenda Sud siano estesi fino al 2026, in linea con quelli del PNRR. La Lega ha assicurato che presto verrà inviata una nota alle scuole con ulteriori indicazioni.