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Bidelli in segretaria scolastica: “Chi è esperto di mocio non è detto sia esperto di ricostruzione carriera”

Il presidente Anp Giannelli torna sulla necessità di istituire un sistema di carriera per i docenti. In caso contrario, il sistema scuola del Paese rischia di rimanere arretrato rispetto al resto della società e rispetto al resto dell’Europa, dove i colleghi docenti percepiscono stipendi ancora molto più alti.

Il concorsone interno per i docenti

Giannelli sottolinea come Berlinguer fosse già avanti organizzando un concorsone interno per i docenti, decisione che non piacque a molti. “Non si può avere oggi il tutor e fra tre anni no, dice Giannelli.

“Il nostro Paese spende da anni poco per la scuola. I tempi della scuola sono dieci-vent’anni, i risultati di oggi si vedranno tra dieci-vent’anni. Se ogni volta che cambia il Governo si cambia non andiamo da nessuna parte. Da 25 anni siamo fermi. Gli altri Paesi spendono molto di più per la scuola. Il nostro non è un Paese per giovani, ma per vecchi. Abbiamo ancora l’idea che il discolo vada allontanato da scuola, ci sono idee arretrate. La chiave è la formazione del personale, il personale scolastico non si aggiorna da generazioni. La colpa è del sistema che non lo ha mai imposto”.

I bidelli in segreteria

Se nelle segreterie mettiamo i bidelli, se uno è esperto di mocio non è detto che sia esperto di appalti o ricostruzione di carriera. La nostra proposta è l’assunzione diretta del personale da parte delle scuole, basta all’ipocrisia dei concorsi. La scuola buona è quella degli alunni selezionati. Dobbiamo prendere l’alunno che non studia e farlo studiare perché deve produrre, deve lavorare per tutti noi”, conclude Giannelli.

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