Niente nuova carta del docente per i precari. Al contrario di quanto era stato annunciato in un primo momento, non sembrano figurare tra i beneficiari potenziali i precari. Questo almeno quello che si evince dall’avviso pubblicato nella parte del sito ministeriale riservato alla Carta del docente, considerato che dice testualmente: “La nuova edizione di Carta del Docente (a. s. 2023/2024) aprirà il 27 settembre alle ore 15.00 per i soli docenti di ruolo e per gli esercenti”.
Esclusi i precari
Per il momento, chi accede non troverà l’attribuzione al proprio borsellino del docente delle annualità pregresse riconosciute a seguito di sentenza.
Il fatto che nell’avviso non sono stati inseriti i precari al 31 agosto rappresenta un sorpresa in negativo per i diretti interessati, considerato che nel decreto salva infrazioni erano stati inseriti tra i beneficiari. A questo punto si può dire che avevano ragione quanti avevano visto nell’assenza dell’anno scolastico di riferimento dell’attivazione della carta del docente per i precari una possibilità che l’anno scolastico in corso non fosse ancora incluso.
Le somme arretrate
Ci sono poi i docenti precari che hanno ricevuto sentenza favorevole dal giudice: per loro, sul sito Carta del docente quando ci sarà la riapertura probabilmente sarà disponibile ancora l’avviso che consentirà di capire i passaggi per richiedere le somme spettanti.
Cosa si può acquistare
Ricordiamo che i beneficiari della carta del docente potranno usarla per l’acquisto di:
- libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale;
- hardware e software;
- iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
- iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
- titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
- titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
- iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015 (Buona Scuola).

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