Scuola

Proroga organico covid docenti e Ata: oltre 50mila lavoratori in attesa di risposta

Si avviano ormai a tramontare definitivamente le speranze di un rinnovo di contratto per gli appartenenti all’ex organico covid. Il tentativo di politica e sindacati di reintegrare questi lavoratori mediante trasformazione dell’organico stesso, da covid ad aggiuntivo, si è scontrato con l’impossibilità, al momento, di stanziare risorse utili a prorogare contratti scaduti ormai alla fine dello scorso anno scolastico.

Oltre 50mila lavoratori in attesa

Il bilancio è molto pesante per le scuole che hanno dovuto fare a meno da un anno all’altro di un contingente importante e per i lavoratori stessi, che hanno dovuto dire addio a un’opportunità lavorativa, disperdendo l’esperienza accumulata sul campo in un biennio molto pesante dal punto di vista gestionale.

Ci sono oltre 50.000 lavoratori, tra docenti e personale ATA, che appartengono all’organico aggiuntivo (ex covid) che attendono risposte ma che nel frattempo sono a casa senza stipendio. In tutto ciò, il rimpianto di sapere che per i dirigenti scolastici rappresenterebbero una risorsa importante per la gestione delle attività quotidiane.

Niente proroga nonostante le promesse

Gli scorsi mesi sono state fatte tante promesse, ma alla fine il risultato è un nulla di fatto. Sindacati e forze politiche hanno fatto numerosi tentativi per risolvere questa situazione, ma al momento gli sforzi sono stati respinti dal governo e dalla maggioranza.

Il deputato Antonio Caso, rappresentante del Movimento 5 Stelle spiega: “Il mancato rinnovo del personale aggiuntivo si aggiunge a una serie di misure disastrose per il mondo della scuola, come i tagli, la riduzione degli organici, la diminuzione degli istituti e la prospettiva di una regionalizzazione che minaccia l’unità della scuola della Repubblica. Faremo il possibile per dare una risposta a questi lavoratori e per abbattere gli ostacoli eretti dal ministro e dalla maggioranza per impedire ogni soluzione ragionevole per loro e per il mondo della scuola”.