Scuola

Indennità di vacanza contrattuale: verrà inglobata negli aumenti tabellari ma continuerà a essere pagata quella dal 2022 in poi

Ore di aggiornamento del sito Noipa con l’emissione dei cedolini speciali contenenti il pagamento degli arretrati inerenti il rinnovo del contratto scuola e gli aumenti, con qualche brutta sorpresa da parte di numerosi dipendenti che stanno riscontrando cifre inferiori alle aspettative.

Cosa accade nel 2023

In virtù del rinnovo del contratto scuola, adesso molti appartenenti a personale scolastico si chiedono se a questo punto l’indennità di vacanza contrattuale (IVC) verrà corrisposta anche nel 2023.

Ricordiamo che l’indennità di vacanza contrattuale (IVC) è una sorta di bonus che viene provvisoriamente inserito in retribuzione da parte del datore di lavoro e che serve a tutelare i dipendenti della scuola, in questo caso, nel periodo in cui gli stipendi restano bloccati tra la scadenza di un contratto collettivo nazionale e il suo rinnovo.

A cosa serve

E’ appunto una somma “provvisoria” dal momento che viene corrisposta come indennità solo nel periodo durante il quale le parti sociali sono impegnate nel rinnovo di un CCNL. Questo significa che nel momento in cui il rinnovo viene completato, l’indennità non viene più corrisposta.

Si tratta di una misura introdotta nel 1993 come strumento di adeguamento automatico delle retribuzioni in sostituzione del sistema di indicizzazione automatica delle retribuzioni (ex scala mobile). Grazie all’indennità di vacanza contrattuale, si limitano le conseguenze negative sui redditi dei lavoratori durante i periodi di trattativa sindacale. Soprattutto considerato che possono essere molto lunghi, come ha dimostrato l’ultimo rinnovo del contratto scuola.

Cosa accade ora

Cosa accadrà adesso all’indennità di vacanza contrattuale del comparto scuola considerato che il contratto è stato rinnovato? Al momento vengono corrisposte due indennità di vacanza contrattuale: una riguardante il triennio appena scaduto, 2019-2021, e un’altra riguardante quella del triennio in corso e che va dal 1 gennaio 2022 fino al 31 Dicembre 2024.

La firma sul rinnovo relativo al 2019-2021 fa sparire l’indennità di vacanza contrattuale relativa, che verrà inglobata negli aumenti tabellari. Continuerà però a essere erogata quella dal 2022 in poi.