Scuola

Sanzioni disciplinari docenti: si fa delicata la questione dei maggiori poteri ai dirigenti scolastici da inserire nel nuovo contratto scuola

Il rinnovo del contratto scuola sarà complicato anche per quel che riguarda la gestione di alcuni aspetti riguardanti il personale Ata. L’aumento degli stipendi riguarda anche questo fondamentale comparto della scuola, al momento sotto organico anche in virtù della mancata proroga dei contratti Covid fermi alla fine dello scorso anno scolastico.

La polemica sui Dsga

Ma ci sono anche altri aspetti da considerare, sui quali in particolare si sofferma a Orizzonte Scuola il presidente dell’Aran, (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni), Antonio Naddeo. In particolare, sul tema del personale Ata, Naddeo spiega la questione relativa alle polemiche da parte dei sindacati per quel che riguarda i Dsga e la gestione delle risorse: “Il compito dell’Aran è fare il contratto collettivo e può farlo con le risorse messe a disposizione dal Governo. Tutti i sindacati hanno rivendicato la valorizzazione dei DSGA, l’Anief in particolare ha chiesto la stessa retribuzione del direttore amministrativo delle accademie e conservatori. Però abbiamo delle regole finanziarie da rispettare e per dare quell’incremento, che dovrebbe essere di circa 300 euro al mese, dovrei toglierli a qualcun altro destinatario dello stesso contratto. Il governo ha scritto nell’atto di indirizzo di valorizzare la figura del DSGA, ma non ha stanziato ulteriori risorse. Cercheremo comunque di valorizzare i DSGA, ma con le risorse che abbiamo a disposizione”.

La sanzioni disciplinari

Ma ci sono varie sfaccettature del contratto da tenere in considerazione, e non riguardano in senso stretto soltanto la questione scuola e aumento stipendi. C’è da capire anche come gestire la parte universitaria.

E ci sarà da chiarire la questione inerente le sanzioni disciplinari: “Non abbiamo voluto aumentare i poteri sanzionatori dei dirigenti scolastici. Il contratto precedente, 2015-18, manca di tutta una parte che riguarda le sanzioni disciplinari cosa che troviamo in tutti i contratti collettivi nazionali. Se questo viene disciplinato comunque è una garanzia per il lavoratore e anche per i sindacati. Dato che manca questa parte abbiamo presentato un testo alle organizzazioni sindacali, ma non è un documento definitivo, è un punto di partenza per il confronto, è una prima bozza. Si tratta di una falsa polemica, alcuni sindacati hanno fatto passare il messaggio che noi vogliamo aumentare i poteri sanzionatori, ma non è così”.