Graduatorie Gps e supplenze

Algoritmo Gps spezzoni: unione di più spezzoni per consentire un completamento che dia uno stipendio dignitoso

Potrebbero rivelarsi molto utili al fine di correggere le criticità riscontrate, gli incontro tra sindacati e ministero che hanno avuto come oggetto gli errori dell’algoritmo e il malfunzionamento della procedura di assegnazione delle supplenze, di fatto ancora non completata.

Correzioni sì, ma il prossimo anno

Cattedre di sostegno assegnate a docenti non specializzati in virtù di un meccanismo di graduatorie incrociate poco convincente, docenti con punteggio inferiore favoriti rispetto a collegi meglio posizionati per colpa di disponibilità sopraggiunte sono solo alcuni dei temi affrontati tra Governo e sindacati.

I correttivi arriveranno, questo sembra ormai un dato di fatto. Ma sembra un dato di fatto anche che non arriveranno a stretto giro di posta, perchè ormai la procedura è abbondantemente avviata e non si può tornare indietro. Probabile a questo punto che le modifiche possano essere implementate in vista del prossimo anno.

Le principali criticità

Lo ha spiegato anche a Tecnica della Scuola la responsabile reclutamento della Flc Cgil Manuela Pascarella:

“Abbiamo riscontrato subito tutta una serie di errori, legati non solo al software in sé, quanto al modo in cui sono state tradotte nelle impostazioni del sistema le regole contenute nell’o.m. 60 dell’anno scorso e 112 di quest’anno, cioè le regole che governano le assunzioni dei supplenti, sono state inserite in quel software in un modo non corretto. Abbiamo rilevato subito questa cosa e abbiamo proposto al Ministero di affrontare questo problema offrendo delle soluzioni però nulla è stato fatto nell’arco di un anno scolastico prezioso che è stato sprecato. Quest’anno si sono ripresentati puntualmente tutte le problematiche che avevamo rilevato l’anno scorso e di fatto questo ha innescato quelle tensioni dei lavoratori e la forte reazione nostra come sindacato. Abbiamo messo in campo sia delle diffide a tutela dei docenti specializzati nel sostegno che di accesso agli atti per conoscere l’algoritmo sorgente e verificare questi errori. Soltanto in seguito a queste azioni sono partiti i tavoli tecnici di confronto (uno il 5 ottobre, l’altro il 13).

L’unione degli spezzoni

Anche il tema degli spezzoni ha tenuto banco nel corso degli incontri: “Nel primo abbiamo parlato del funzionamento della procedura, dell’algoritmo e degli errori che abbiamo chiesto di correggere, per esempio l’applicazione della legge 68, alla legge 104, all’unione di più spezzoni per consentire un completamento che dia uno stipendio dignitoso, alla semplificazione della compilazione delle domande che sono state veramente farraginose, tutta una serie di cose tese a far funzionare bene il sistema. Nel caso del sostegno non si può far sì che docenti che sono specializzati vengano scavalcati da chi viene nominato da una graduatoria incrociata di II fascia. Tutte le norme devono essere applicate con buonsenso ed equilibrio, al fine di evitare che nascano dei conflitti”.

La mancanza di disponibilità

A monte sembra esserci l’inghippo delle disponibilità. Lo scorso anno furono rese note in sovrapposizione con la presentazione delle domande. Quest’anno invece le scelte sono state fatte completamente al buio: “Lo stesso abbiamo fatto nell’incontro del 13 ottobre che ha riguardato le Gps, la semplificazione delle domande, la tempistica delle istanze. Un altro aspetto affrontato – prosegue Pascarella – ma che rimane ancora un nodo è la pubblicazione delle disponibilità prima della compilazione delle domande perché una delle difficoltà è stata compilare queste domande al buio senza conoscere effettivamente le sedi disponibili. Secondo il Ministero questo avrebbe permesso l’inserimento a sistema di un numero più alto di posti. Poi però tantissime cattedre sono mancate, disponibili ma poi rivelati posti non esistenti. L’atteggiamento è stato molto costruttivo. Noi esigiamo una verifica puntuale su tutte queste richieste e laddove non sia possibile utilizzare un software collaudato, è meglio tornare alla convocazioni in presenza”.