Graduatorie Gps e supplenze

Errori algoritmo supplenze: difficoltà nelle province per i ritardi, le correzioni e il rifacimento che continuano a creare avvicendamenti sui posti di lavoro

Non hanno alcuna intenzione di accettare le spiegazioni del ministero, senza fare le opportune verifiche, i sindacati per quel che concerne gli errori dell’algoritmo nell’assegnazione delle supplenze Gps per l’anno scolastico in corso. Troppi e troppo evidenti le incongruenze riscontrate dai diretti interessati e dai sindacati per bollare come incomprensioni nella compilazione della domanda le penalizzazioni che molti candidati lamentano di aver subito. Il fatto che gli errori poi riguardino anche il sostegno, rende ancora più urgente la verifica di quanto accaduto per dare risposte certe anche in vista del prossimo anno.

Procedura che contravviene la normativa

Per questo è stata presentata al Ministero dell’Istruzione istanza di accesso agli atti per conoscere il funzionamento dell’algoritmo. Secondo il sindacato Snals ci sono errori negli esiti di assegnazione degli incarichi annuali, con una procedura che non sembra corrispondente al rispetto della normativa prevista dall’ordinanza ministeriale.

Secondo Snals “Grandissime difficoltà, infatti, nelle province per i ritardi, le correzioni e il rifacimento che continuano a creare instabilità e avvicendamenti sui posti di lavoro. Abbiamo più volte segnalato al Ministero dell’Istruzione – ha detto il Segretario dello SNALS-Confsal, Elvira Serafini, le criticità che venivano evidenziate dalle nostre strutture territoriali. Abbiamo più volte chiesto tavoli di confronto che ad oggi non ci sono stati. Riteniamo evidente l’impossibilità della procedura informatica di operare selezioni rispettando i diritti che tutelano sia il posto di lavoro che le specializzazioni dei docenti interessati”.

Norma ignorate da una macchina

I sindacati insistono su una questione sulla quale non è possibile far finta di nulla, perchè contravviene ai fondamenti stessi della procedura: “Non può una macchina bypassare una norma – ha ribadito la Serafini – le operazioni di inizio anno necessitano di tempo per la verifica ed il consolidamento di posizioni giuridiche derivanti da assegnazioni provvisorie, nomine in ruolo, incarichi e supplenze. La fretta non è sinonimo di efficienza. Gli alunni hanno il diritto di avere insegnanti titolati nelle loro classi”.