Graduatorie Gps e supplenze, Scuola

Caos Gps scuola: via alla raccolta delle segnalazioni per un tavolo ministeriale che corregga gli errori dell’algoritmo

Non c’è uniformità di vedute tra i docenti protagonisti della procedura informatizzata di nomine supplenze affidata all’algoritmo e il ministero. Da una parte ci sono tantissimi insegnanti convinti di aver subito una penalizzazione in virtù di assegnazioni che hanno penalizzato chi era posizionato meglio in graduatoria, a favore di chi in elenco aveva un punteggio inferiore.

Mancate assegnazioni

Dall’altra parte c’è il ministero e ci sono gli uffici scolastici che assicurano l’affidabilità dell’algoritmo e la precisione delle impostazioni che il ministero ha ad esso assegnato. Scaricando la colpa di eventuali mancate assegnazioni sulle modalità di presentazione domanda da parte dei candidati, cons celte che evidentemente non sono state effettuate nel migliore dei modi.

Il risultato è caso e insoddisfazione, al punto che c’è chi per il prossimo anno, anche alla luce del cambio di Governo che avverrà nelle prossime settimane con nuovo titolare del ministero dell’istruzione, auspica un ritorno alle nomine in presenza.

Cattedre vacanti

La soddisfazione del Governo Draghi si scontra con l’insoddisfazione dei docenti precari e con quella dei sindacati che lamentano assegnazioni imprecise e cattedre vuote. Il dito viene puntato contro l’algoritmo, colpevole di ingiuste penalizzazioni ed esclusioni inspiegabili.

Molti docenti non trovano corrispondenza fra il punteggio maturato e quello effettivamente pubblicato in GPS dall’Ufficio Scolastico di appartenenza. Le correzioni e le ripubblicazioni non sempre sono sufficienti a sanare gli errori, con la conseguenza che ci si trovi “scavalcati” da chi non avrebbe diritto ad una supplenza.

Secondo i sindacati l’algoritmo è stato un fallimento, avendo generato enormi quantità di errori: si assiste pertanto a docenti assegnati a posti inesistenti, scavalcati, erroneamente considerati rinunciatari. Il danno si riversa sui docenti stessi e sulle scuole.

Via al tavolo ministeriale

“La grana del caos nomine per le supplenze sarà affrontata in uno specifico tavolo ministeriale allestito per l’occasione”, annuncia il senatore Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega e vicepresidente della commissione Cultura a Palazzo Madama, che “sulla questione da tempo segnalava i rischi legati a errori, mancato aggiornamento delle graduatorie, pasticci e accavallamenti normativi, procedure innovative (algoritmo) non sufficientemente collaudate”.

Il leghista ricorda di avere già “accennato a errori e ritardi conseguenza dei tempi impossibili ai quali la gestione amministrativa è troppe volte condannata da una politica schizofrenica e dall’assenza di una regia competente a livello ministeriale”.

I correttivi indispensabili

Secondo Pittoni “sono diverse le ragioni di questa tempesta perfetta, tra cui qualche azzardo normativo senza approfondire i possibili effetti collaterali. Al tavolo si raccoglieranno tutte le segnalazioni per poi mettere a punto i correttivi necessari. Quanto subiscono in queste settimane i docenti precari – conclude Pittoni – non dovrà più ripetersi”.