Scuola

Concorso infanzia e primaria: graduatoria di merito per tutti gli idonei esclusi dai posti messi a bando

Istituzione della graduatoria di merito per tutti gli idonei, che hanno vinto il concorso ma non rientrano nei posti messi a bando del concorso selettivo a cattedra infanzia-primaria indetto nella primavera nel 2020 ma sbloccato a Dicembre 2021. E’ la richiesta di Francesca De Martin, admin del gruppo Facebook “Graduatoria di merito idonei concorso infanzia e primaria 2022″, inoltrata alla redazione di Orizzonte Scuola.

Istituzione di una graduatoria di merito

Una richiesta relativa alla possibilità di sblocco della situazione degli idonei alla procedura concorsuale.

“Scrivo a nome di tutti coloro (migliaia, abbiamo anche un gruppo FB con un esercito di iscritti) che hanno superato le due prove concorsuali previste nel concorso selettivo a cattedra infanzia-primaria indetto nella primavera nel 2020 ma sbloccato a Dicembre 2021. Chiediamo l’istituzione della graduatoria di merito per tutti gli idonei, cioè per coloro che come me hanno vinto il concorso ma non rientrano nei posti messi a bando”.

Concorso straordinario non selettivo

Poi aggiunge: “Ricordiamo che la graduatoria di merito per gli idonei c’è sempre stata e che nel 2018 attraverso il concorso straordinario non selettivo sono entrati in ruolo anche coloro che alla prova orale avevano preso 0 o 5 punti. Vogliamo il posto di ruolo che ci spetta, in qualità di vincitori di un concorso pubblico a cattedra selettivo. Basta precariato”.

Via alle prove suppletive

Intanto il Tar Lazio torna si esprime sulla situazione di aspiranti docenti assenti alle prove concorsuali a causa del Covid.

Con ordinanza n. 1590 dell’11 marzo, il Tribunale Amministrativo di Roma ha infatti accolto l’istanza cautelare avanzata da alcuni candidati che, posti in isolamento fiduciario in seguito all’esito positivo del tampone rapido, non hanno potuto partecipare alla prova concorsuale scritta del concorso docenti infanzia e primaria, “perché oggettivamente impossibilitati in quanto sottoposti a misure sanitarie di prevenzione, la cui violazione configura una ipotesi di responsabilità penale“.

Per questo il Tribunale ha disposto l’effettuazione di prove suppletive nei termini che l’Amministrazione indicherà ai ricorrenti.