Scuola

Ffp2 scuola, è polemica: fornitura da gennaio, ma non per tutti

Il rientro a scuola di gennaio, la cui data è ancora incerta e dipenderà dalla curva epidemiologica, sarà in ogni caso caratterizzata dalla decisione da parte del Governo, inserita nel decreto Natale, di provvedere alla fornitura dei dispositivi Ffp2 o Ffp3 al personale scolastico nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado. I dispositivi saranno forniti alle scuole frequentate da bambini e alunni esonerati dall’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Disparità di trattamento

Una decisione che da un lato ha ricevuto il plauso delle scuole in cui le mascherine FFP2 saranno fornite, ma che dall’altro lato ha sottolineato ancora una volta la disparità di trattamento e l’impossibilità di assicurare una fornitura uniforme per tutte le scuole di ogni ordine e grado. Sindacati e presidi non hanno perso tempo nel manifestare il proprio dissenso nei confronti di una decisione che non può accontentare, dal momento che le mascherine FFP2 sarebbero servite a tutti.

Il presidente dell’ANP, Antonello Giannelli: “È assolutamente auspicabile che le Ffp2 vengano distribuite a tutti i docenti. I numeri dei contagiati di quest’ultime ore ci dicono che la fascia dei più piccoli è ancora quella più colpita; le vaccinazioni fatte a quest’età sono ancora troppo poche. Dobbiamo difendere i nostri insegnanti”.

Sindacati protestano

Anche le altre forze sindacali hanno manifestato il loro dissenso. Grazia Maria Pistorino (Flc Cgil): “Il ministero dell’Istruzione, il commissario Figliuolo, il governo devono ascoltare anche noi e mantenere fede agli accordi presi perché siamo noi a rappresentare i luoghi di lavoro”.

Un parere condiviso anche da Pino Turi (Uil Scuola): “La narrazione che i bambini e le bambine non sono veicolo di infezione è ormai archiviata. Che serva il distanziamento e altri rimedi oltre il vaccino è altrettanto chiaro. Speriamo che si attivi il tavolo sulla sicurezza ormai abbandonato nell’oblio in cui apprendere le alterne strategie di intervento specifico”.