Scuola

Chiusura scuole Roma: la decisione definitiva di Asl e assessore

L’ipotesi della chiusura delle scuole a Roma in anticipo rispetto al calendario stabilito per le feste di Natale sembra essere definitivamente tramontata. A dare particolare credibilità a questa possibilità, che aveva già ingolosito migliaia di studenti della Capitale, il fatto che si fosse diffusa la voce secondo cui le stesse Asl di Roma avessero sollecitato il Governo affinchè si procedesse alla chiusura anticipata delle scuole per arginare i contagi covid.

La nota congiunta delle Asl

Circostanza poi smentita nelle ore successive alla diffusione della notizia. E’ stato però necessario un intervento chiarificatore da parte dei direttori generali delle stesse Asl con una nota congiunta, a testimonianza di come questa notizia avesse preso talmente piede da essere ritenuta vera.

I direttori generali delle Asl hanno invece assicurato che “non hanno mai richiesto ai Prefetti di andare a chiusure anticipate delle scuole, la situazione è costantemente monitorata e ogni azione deve essere proporzionale all’andamento della curva epidemiologica che vede il nostro territorio in zona bianca dove non sono previsti ulteriori misure di restrizione. Oggi la priorità è correre velocemente con la campagna di vaccinazione che parte domani”.

La posizione dell’assessore alla scuola

A confermare di come non si sita affatto pensando a una chiusura anticipata delle scuole, ci pensa l’intervento dell’assessore alla Scuola della Regione Lazio, Claudio Di Berardino, che non fa altro che avvalorare quanto detto dai direttori generali delle Asl: “Nel Lazio non è prevista alcuna chiusura anticipata delle scuole, le lezioni proseguiranno regolarmente secondo il previsto calendario scolastico. La situazione epidemiologica nella nostra regione, che è bene ricordare si trova in zona bianca, non comporta ulteriori misure di restrizione. Come Regione continuiamo a lavorare per garantire a studentesse, studenti, insegnanti e personale scolastico un’attività in presenza in completa sicurezza”.

La Uil scuola spinge per l’anticipo delle vacanze

Chi continua a dirsi convinto dell’opportunità di rivedere il calendario scolastico relativo alle festività di Natale è invece il segretario nazionale di Uil scuola Pino Turi, convinto che si tratterebbe di un provvedimento che potrebbe essere molto utile a contenere i contagi negli ultimi giorni di scuola, che poi esploderebbero durante le festività natalizie con i ragazzi che rischierebbero di portare il virus in famiglia, dove inevitabilmente ci saranno familiari anche fragili come gli anziani: “Da quanto appreso, nel Lazio stanno pensando di anticipare la chiusura delle scuole a causa della recrudescenza della malattia”, aveva detto all’Adnkronos.

“Sarebbe utile anticipare la chiusura delle scuole durante le feste natalizie, come si pensa di fare nel Lazio, a causa della recrudescenza dei contagi e per consentire al personale scolastico ed agli studenti di vaccinarsi in modo tranquillizzante, non vessatorio”, aggiunge Turi secondo cui “i venti giorni di tempo previsti per vaccinarsi dall’invito del dirigente sono pochi e l’anticipazione delle vacanze di Natale farebbe da deterrente agli alibi al personale che pur di non farlo intende ricorrere ad escamotage con le prenotazioni che non sono istantanee“.

“Recuperiamo a giugno”

“I giorni persi in caso di anticipazione delle vacanze di Natale potrebbero essere recuperati a giugno, quando la situazione dei contagi sarà più sotto controllo. Siamo in attesa di istruzioni da Ministero – conclude – come al solito tardive perché arrivano come al solito a ridosso o dopo la scadenza“, conclude.