Giornata mondiale degli insegnanti 2021: le belle parole non bastano più
Scuola

Giornata mondiale degli insegnanti 2021: le belle parole non bastano più

Ottobre è il mese in cui si festeggia la giornata mondiale degli insegnanti 2021. La data fissata per la celebrazione è come sempre il 5 ottobre 2021, giornata designata per celebrare il World’s Teacher Day. Questa celebrazione è stata voluta dall’Unesco, l’Organizzazione internazionale del lavoro e dell’Education International. Un giorno per sottolineare l’importanza didattica, formativa ed educativa degli insegnanti, troppo spesso sottovalutata, soprattutto negli ultimi anni.

Appuntamento il 5 ottobre

E allora ben venga la celebrazione il prossimo 5 ottobre 2021 del World’s Teacher Day, la giornata mondiale del docente istituita dall’Unesco, l’Organizzazione internazionale del lavoro e dell’Education International. Si tratta di un appuntamento che si rinnova ormai da 27 anni, da quando questa ricorrenza è stata istituita nel lontano 1994 con il nome originale di World Teachers’ Day.

Giornate come queste hanno senso se oltre a celebrare e onorare il ruolo e l’importanza degli insegnanti per la crescita delle generazioni future e quindi per il mantenimento di adeguati standard culturali, nozionistici e comportamentali, all’interno della società, i Governi fanno anche il possibile per metterli nelle condizioni di lavorare al meglio.

Le necessità del mondo docente

Che in Italia, in questo momento, significa, rinnovo del contratto, adeguamento degli stipendi, stabilizzazione dei precari, riduzione del numero degli alunni per consentire una didattica di livello. Sono quasi trent’anni che viene celebrata la Giornata Mondiale degli Insegnanti: la conferma di come il mondo sia consapevole della loro importanza e sia loro riconoscente per il difficilissimo ruolo che svolgono quotidianamente, troppo spesso sottovalutato.

In Italia, in particolare, questo potrebbe essere un anno di svolta per gli insegnanti se il Ministero del nuovo Governo Draghi riuscirà a mantenere gli impegni presi negli scorsi mesi. L’immissione in ruolo di docenti in tempo record è un primo segnale, ma non basta. Bisognerà mantenere la promessa relativa ai concorsi scuola annuali, a cominciare da quelli che tutti attendono da oltre un anno, espletandoli entro la fine del 2021. Stabilizzare i precari, adeguare gli stipendi, dire addio alla supplentite, cancellare le classi pollaio.

Un ruolo fondamentale

C’è chi ha un buon ricordo degli insegnanti, chi meno, chi è ancora legato a qualcuno di loro. Ma anche se non ce ne rendiamo conto, dentro ognuno di noi c’è una parte importante della formazione, degli esempi e delle nozioni, non solo didattiche, che ci hanno fornito, e che hanno contribuito a formarci di anno in anno, dalla prima elementare fino all’ultimo anno di studi che ciascuno ha completato.

Education international è la federazione internazionale che raggruppa le sigle sindacali degli insegnanti. La ricorrenza, celebrata dal 1994, fu istituita per ricordare le raccomandazioni dell’Unesco sullo statuto di insegnante, del 1966. Lo scorso anno, in relazione all’emergenza pandemica che ha acuito le difficoltà degli insegnanti, introducendo anche il tema del rischio della salute personale, il tema è stato “Insegnanti: gestire una crisi e immaginare un altro futuro”. Quest’anno le cose sono un po’ migliorate, ma tra Green Pass scuola e rischio didattica a distanza, l’incubo non si può ancora considerare alle spalle.

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