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Supplenze Gps: il clamoroso errore dell’algoritmo sfuggito a tutti

Nell’ambito dei disguidi emersi con l’informatizzazione nomine supplenze che ha portato da un lato a una massima celerità del completamento della procedura, ma dall’altro anche a diverse incongruenze che hanno penalizzato un certo numero di docenti, è emerso un errore in particolare dell’algoritmo che avrebbe falsato gli incarichi, nello specifico in merito alle riserve di legge e che inizialmente era sfuggito a molti.

La protesta dei sindacati

Per questo, il segretario nazionale Uil Prof. Paolo Pizzo ha scritto al Direttore Generale del Personale Dott. Filippo Serra per chiedergli di sanare una applicazione dell’algoritmo risultata particolarmente inaccettabile per le conseguenze che sta comportando. L’errore come detto riguarderebbe le precedenze dovute alle riserve di legge.

Alcuni docenti hanno ricevuto riposte errate da parte degli Uffici territoriali, relativamente alla richiesta di rettifica e della corretta applicazione delle riserve di legge per il personale con invalidità civile e altre riserve previste dalla legge. L’errore pare risieda nel fatto che il software avrebbe considerato l’applicazione delle riserve di legge come graduatoria unica. Questo senza tener conto della loro articolazione in fasce. Il criterio è stato attuato anche anche per le supplenze da assegnare alle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).

Docenti scavalcati

In alcuni casi, si è verificata, in virtù dell’errore, la fattispecie per cui un docente specializzato sul sostegno e inserito nella I fascia delle GPS, sia stato scavalcato, nell’assegnazione della supplenza, da un docente, titolare della riserva, ma inserito nella II fascia e sprovvisto del titolo di specializzazione. Una procedura che è valida per le Graduatorie ad esaurimento (GAE), nelle quali non sono possibili nuovi inserimenti e riservate esclusivamente a docenti abilitati. Ma che costituisce un errore nel momento in cui viene applicata alle GPS, che sono costituite da più fasce per il cui inserimento bisogna essere in possesso di titoli diversi.

Nelle Gps, infatti, la prima fascia è costituita dai soggetti in possesso dello specifico titolo di abilitazione o in possesso dello specifico titolo di specializzazione sul sostegno nel relativo grado. Invece nella seconda fascia ci sono soggetti in possesso del titolo di studio ed eventuali titoli aggiuntivi previsti dalla normativa vigente per la specifica classe di concorso o che abbiano maturato tre annualità di insegnamento su posto di sostegno pur senza essere in possesso del titolo di specializzazione.

Correzione urgente

Il Ministero ha più volte specificato che alle GPS si ricorre in caso di incapienza delle GAE, e che si attua il loro scorrimento utilizzando innanzitutto la prima fascia e poi la seconda. Di qui la richiesta dei sindacati di rettifica immediata delle assegnazioni errate causate dalla difettosa interpretazione dell’algoritmo in modo da “intervenire con le opportune azioni, sia sul livello nazionale che territoriale, per sanare quelle che sono vere e proprie lesioni dei diritti lavoratovi degli aspiranti ai contratti a tempo determinato, anche al fine di eliminare inutili e costosi contenziosi che, inevitabilmente, porteranno anche all’avvicendarsi dei docenti nelle classi, che per gli alunni con disabilità ha ricadute, a volte insanabili, sul piano educativo e didattico”.

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