Il Green pass scuola funziona, ma "la didattica a distanza sarà inevitabile"
Scuola

Green pass scuola: “la didattica a distanza sarà inevitabile”

Il primo giorno di sperimentazione della nuova piattaforma di controllo del Green Pass scuola è andato bene, e il ministro Bianchi non ha nascosto la sua soddisfazione per una procedura che in tempi brevi è stata in grado di scongiurare un rito quotidiano che avrebbe portato via molto tempo e scaldato animi già abbondantemente caldi per una certa allergia a questa forma di controllo.

Richiesta quotidiana del certificato verde

In particolare, sono i presidi a non mostrare troppo entusiasmo per una situazione che comunque ha consentito loro, protagonisti loro malgrado dei controlli quotidiani, di risparmiare tempo e anche un bel po’ di problemi nel dover richiedere quotidianamente il certificato verde. Ora con una sola schermata, possono verificare la situazione dei green pass dei dipendenti della scuola, controllando in un cli chi non è in regola con la certificazione verde, allontanandolo nel caso dall’istituto.

La Dad sarà inevitabile

Ma che il Green Pass possa essere la panacea di tutti i mali legati al rischio contagio è una prospettiva che non convince i dirigenti scolastici. Si fa portavoce di questo scetticismo il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, che anzi configura scenari poco ottimistici circa l’evoluzione che la i contagi avranno in inverno, e circa le conseguenze che porteranno: “La Dad è finita perché il principio del distanziamento viene derogato e dunque possiamo tenere tutti gli alunni in classe”, ma “quando si registrerà un alunno positivo, il protocollo di gestione del cluster prevede di mettere in quarantena tutta la classe: per sette giorni gli alunni vaccinati e per dieci giorni quelli non vaccinati. In quel caso, la Dad sarà inevitabile”.

Ridurre i tempi della quarantena

Lunghezza della quarantena e tema trasporti restano criticità con le quali confrontarsi periodicamente, perchè lo scenario è in continua evoluzione: “Ho chiesto al Cts di valutare se sia possibile ridurre un po’ i tempi della quarantena – sottolinea Giannelli -. Ma è chiaro che si tratta di una valutazione di tipo sanitario, che non mi permetto di fare. Io posso solo dire che sarebbe un grande vantaggio per la didattica”. Sui trasporti “nell’arco di 18 mesi non abbiamo registrato miglioramenti sostanziali”.

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