Stipendi organico Covid: cresce l'ansia per il ritardo nei pagamenti
Scuola

Stipendi organico Covid: cresce l’ansia per il ritardo nei pagamenti

La buona notizia, nelle scorse ore, ha riguardato l’estensione della durata dei contratti dell’organico Covid nelle scuole da fine anno a fine anno scolastico. Un minimo di stabilità per una categoria di dipendenti del mondo della scuola che si stanno rivelando particolarmente utili in un momento in cui l’incertezza regna sovrana e la necessità di sostituzioni è all’ordine del giorno.

Ritardi nei pagamenti degli stipendi

La brutta notizia, è che si stanno verificando ancora ritardi nei pagamenti degli stipendi dei supplenti Covid. I sindacati non stanno aspettando per far sentire le proprie ragioni e quelle dei dipendenti penalizzati e allora la Flc Cgil ha scritto al Ministero dell’Istruzione: “Per tutto lo scorso anno abbiamo seguito con attenzione questo tema, sollecitando il Ministero a intervenire più volte nel corso dell’anno scolastico per determinare le condizioni necessarie al pagamento dei supplenti brevi, nominati nell’organico di emergenza”, scrive il sindacato in una nota.

Disagio dei lavoratori coinvolti

Sono molti gli appartenenti all’organico Covid che stanno inviando segnalazioni al riguardo: “A distanza di mesi – spiega la Flc Cgil – ancora veniamo contattati e riceviamo sollecitazioni di lavoratori che aspettano le mensilità di maggio o giugno. Il disagio vissuto dai lavoratori coinvolti è ingiustificabile e ci auguriamo che questa situazione non si ripeta nel nuovo anno scolastico”.

Contratti di supplenza prorogati

Nel frattempo come detto è arrivata la notizia che dureranno fino alla fine dell’anno scolastico i contratti di supplenza degli oltre 40 mila docenti e Ata che rientrano nell’organico Covid. In questo modo si riuscirà a sfruttare questo personale per riuscire a sdoppiare, nei limiti del possibile, le classi. Queste per il momento sono le richieste contenute nell’ordine del giorno approvato dal Governo, su proposta dall’on. Vittoria Casa, presidente della Commissione Cultura alla Camera. Si tratta certamente di un passo avanti importante verso l’integrazione di personale all’interno del mondo della scuola in un momento particolarmente delicato. Ma se nel frattempo non verranno risolti i problemi riguardanti i ritardi nei pagamenti degli stipendi dei supplenti Covid, si tratterà d una notizia buona a metà.

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