Supplenze docenti: la situazione aggiornata provincia per provincia
Graduatorie di Istituto

Supplenze docenti: la situazione aggiornata provincia per provincia

Tra mille difficoltà legate agli errori dell’algoritmo, procedono le assegnazioni relative alle supplenze docenti per l’anno scolastico 2021/22. A pochi giorni dall’inizio delle lezioni, sono più di centomila gli incarichi già attribuiti con scadenza contratto al 31 agosto o 30 giugno 2022. Tra questi, ci sono sia posti interi che spezzoni. Nonostante gli errori, la procedura continua a essere gestita dall’algoritmo, ma i controlli incrociati sono continui per accertare eventuali anomalie.

Attribuiti già 113.544 incarichi

Il Ministro Bianchi ha confermato che sono stati attribuiti già 113.544 incarichi. Non tutti completati già con la presa di servizio. In molti casi questa procedura verrà completata nei prossimi giorni. La speranza del ministero è di riuscire a completare l’iter entro la fine della settimana. Il problema è capire se il completamento delle operazioni coinciderà anche con la loro affidabilità.

Le operazioni proseguono

Il caos dell’assegnazione delle supplenze deriva sia dagli errori, inconsapevoli molte volte, attuati dai docenti in fase id presentazione della domanda, che da quelli dell’algoritmo, che ha reso necessaria la ripubblicazione degli elenchi in molte province o la loro sospensione in attesa di verifica. Vediamo la situazione in alcune province, per comprendere come in alcuni casi ci siano ancora problemi mentre in altre la procedura sia andata bene.

Torino

L’Ufficio Scolastico di Torino ha compiuto a campione delle verifiche e al momento pare non ci siano errori nell’attribuzione delle nomine.

“[…] Si precisa che dalla verifica a campione effettuata non sono state riscontrate irregolarità nelle operazioni di conferimento delle nomine a tempo determinato effettuate dalla piattaforma informatica.

In particolare, numerosi candidati hanno lamentato che il sistema abbia nominato aspiranti posti in posizione inferiore rispetto alla loro nella relativa graduatoria di riferimento. Si segnala che, al fine di adempiere alle disposizioni in materia di tutela della privacy, il bollettino contenente gli esiti delle operazioni di nomina è stato pubblicato senza indicare alcun tipo di informazione in merito al possesso da parte degli aspiranti di eventuali titoli di riserva o di agevolazioni ai sensi della L. 104/92. Dai controlli effettuati, nella totalità dei casi esaminati, gli aspiranti posti in posizione inferiore sono stati soddisfatti prioritariamente in quanto riservisti o fruitori delle agevolazioni di cui alla L. 104/92. Dato l’alto numero di istanze pervenute all’Ufficio, al fine di garantire ai candidati che lo desiderino di effettuare un controllo puntuale della propria posizione e al contempo garantire la trasparenza delle operazioni, i bollettini completi, comprensivi delle informazioni relative ai riservisti e al possesso dei requisiti di cui alla L. 104/92, sono state trasmessi a tutte le Istituzioni Scolastiche della Città Metropolitana di Torino: gli aspiranti potranno, pertanto, Loro rivolgersi per la verifica puntuale dei suddetti aspetti.”

Roma

Roma è una delle province più nel caos, con la necessità, urgente, di un incontro chiarificatore con i sindacati.

Bari

A Bari è stato annunciato che i risultati delle verifiche saranno comunicati entro l’8 settembre.

Napoli

A Napoli i bollettini corretti sono stati già pubblicati.

Reggio Calabria

A Reggio Calabria si attende risposta sui bollettini annullati il 4 settembre in seguito al riscontro di moltissimi errori.

One thought on “Supplenze docenti: la situazione aggiornata provincia per provincia

  1. È una assegnazione illegittima. Non si può restare fuori assegnazione, a causa di un diabolico algoritmo, con punteggi maggiori di chi ha avuto l’assegnazione. Una dittatura politica che non consente reclami e ricorsi. Uno schifo vergognoso che lascia disoccupati madri e padri di famiglia a cui spettava l’incarico, ma non viene assegnato per un algoritmo concepito per dimostrare di essere “migliori”.

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