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Green Pass scuola: vaccino pronto, da novembre tocca agli under 12

Da novembre il vaccino contro il Covid sarà disponibile anche per i bambini. Se il Green Pass ha scatenato polemiche, e il Green Pass scuola sta causando proteste, facile immaginare che un obbligo vaccinale per i più piccoli possa provocare una vera e propria rivolta. Soprattutto se si pensa che ad oggi, nessun vaccino è stato ancora autorizzato per la somministrazione under 12.

Pfizer e Moderna pronte

Eppure nelle intenzioni del Cts c’è la vaccinazione a tappeto, da novembre, anche per i bambini. Le prime case farmaceutiche a compiere questo passo dovrebbero essere Pfizer e Moderna, che stanno completando l’iter di sperimentazione che dovrebbe poi consentire l’autorizzazione per i più piccoli, gli under 12. L’annuncio è stato dato da Franco Locatelli, coordinatore del Cts e direttore del Dipartimento di Oncoematologia, Terapia Cellulare, Terapie Geniche e Trapianto Emopoietico dell’ospedale Bambino Gesù di Roma.Green Pass scuola: vaccino pronto, da novembre tocca agli under 12

Il coordinatore del Cts, spiega che la vaccinazione per i più piccoli avrebbe un doppio obiettivo: quello di mettere in sicurezza una fascia di età che, sia pur in minime quantità, è stato comunque colpita duramente dal Covid, con diversi pazienti in età pediatrica che hanno perso la vita e di cui forse si parla troppo poco.

Il parere di Locatelli

Locatelli è convinto: “Io ritengo che sia necessario vaccinare anche i più piccoli. Vaccinando i bambini eviteremo focolai anche nelle scuole elementari e dunque il ricorso alla didattica a distanza. Limiteremo la circolazione del virus e la possibilità che contagino genitori e nonni. Sia la società pediatrica italiana, sia quella americana sono favorevoli alla vaccinazione dei bambini”.

E poi servirebbe a limitare ulteriormente la circolazione del virus, spegnendo sul nascere ulteriori rischi di focolai che potrebbero compromettere l’efficacia della campagna vaccinale che si sta realizzando, a fatica, con adulti e soggetti fragili. I numeri in effetti dicono che anche se molto bassi, i numeri che riguardano i bambini colpiti dal Covid sono inquietanti, e forse pochi li conoscono. Solo in Italia, da inizio pandemia, sono morti 28 pazienti di età pediatrica. E di questi 13 avevano meno di 10 anni. Le statistiche dicono che ne sono morti 4 sotto i 3 anni, 4 dai 3 ai 5 anni, 5 dai 6 ai 10 anni.

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Le dichiarazioni di Locatelli fanno seguito a quelle della società pediatrica italiana e di quella americana, che nei giorni scorsi si sono già espresse favorevolmente nei confronti del vaccino, sollecitando le case farmaceutiche, nel rispetto dei protocolli di sicurezza, ad accelerare la possibilità di vaccinare gli under 12, al momento senza vaccino.

Le critiche a questo tipo di prospettiva arrivano da quanti sottolineano come, prima di vaccinare i bambini, forse sarebbe il caso di riuscire a raggiungere quelle fasce di popolazione ancora scoperte dal vaccino. Esiste una percentuale di sessantenni, che rischiano grosso in caso di contagio, ancora scoperta: il 18%. Tra i 50enni la percentuale sale al 26%, tra i 40enni addirittura al 34%.

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