Immissioni in ruolo docenti 2021/2022: pubblicate le tabelle per regione, provincia e scuola
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Graduatorie Ata Terza fascia: se siete esclusi può dipendere da questo errore

Tra ansia di consultare la propria posizione è un po’ di naturale confusione, si rischia nella consultazione delle Graduatorie Ata Terza fascia di commettere qualche errore. E’ così da oggi che scatta la possibilità di consultazione delle graduatorie ATA di terza fascia si rischia il caos. Ecco l’errore da non commettere: quando consultate Istanze online per verificare la vostra posizione, non confondete la prima fascia, 24 mesi, con la vostra. Il rischio è quello di non trovare il vostro nome credendo di essere stati esclusi. Sono molti i casi segnalati di questo tipo.

In molti casi su siti delle scuole vengono pubblicate le graduatorie permanenti provinciali di I fascia. Invece in molti stanno cercando il proprio nome tra le graduatorie d’istituto di III fascia. Per consultarle, devono riferirsi ai siti delle singole istituzioni scolastiche. Il rischio è di commettere un errore che fa credere di non essere finiti in graduatoria, con conseguente panico.

Graduatorie Ata Terza fascia: le differenze

Il problema è che le pubblicazioni delle due graduatorie (ATA terza fascia e ATA 24 mesi) si stanno sovrapponendo a livello temporale, portando non poca confusione tra i candidati. Prima di darvi per esclusi, quindi, siate certi che state verificando la posizione corretta.

Esiste infatti una netta differenza tra le tre fasce. Nella prima, quella conosciuta anche come 24 mesi, ci sono i candidati inseriti nelle graduatorie provinciali permanenti. Per questi candidati, si ricorre alle supplenze annuali e temporanee fino al termine delle attività didattiche le scuole utilizzano le graduatorie provinciali 24 mesi. SI tratta di graduatorie con aggiornamento annuale. Sono riservate a chi ha prestato servizio per almeno due anni nei ruoli ATA. Sono le stesse graduatorie da cui si attinge per le immissioni in ruolo.

Nella terza fascia invece sono elencati gli aspiranti che possiedono i titoli di accesso ai profili professionali previsti dal decreto ministeriale che viene emanato dal MI con cadenza triennale. Sono graduatorie dalle quali gli istituti attingono per le supplenze.

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