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Scuola

Zaia vuole la Didattica a distanza: scuola non è fonte di contagio, ma i mezzi pubblici sì

Zaia insiste con la necessità di tornare alla didattica a distanza per tenere sotto controllo il numero di contagi. Secondo il governatore del Veneto, è necessario programmare la didattica a distanza nelle scuole per evitare un nuovo lockdown.

Intanto in Veneto arriva la brutta notizia di un nuovo boom di contagi: in tutto 657, quasi 200 più di ieri. Calano i ricoveri, ma comunque un dato resta allarmante: in un mese sono praticamente raddoppiati. Per questo Zaia insiste che il Dpcm va corretto, perchè non prende in considerazione la possibilità di tornare alla didattica a distanza per i ragazzi delle classi superiori.

Zaia vuole la Dad, scuola non è fonte di contagio, ma i mezzi pubblici sì

Secondo Zaia, sarebbe opportuni lasciarli a casa per evitare che causino assembramento sui mezzi pubblici, quello che è stato individuato come la principale fonte di contagio al momento. Zaia sottolinea come la situazione no sia ancora di emergenza, ma proprio per questo è necessario intervenire in tempo per evitare che la situazione precipiti, invertendo il trend. In questo senso Zaia va controcorrente rispetto a Conte e alla Azzolina, che per una volta sono dello stesso parere di Salvini. Anche il leader della Lega, infatti, si dice convinto che sia meglio che i ragazzi continuino ad andare a scuola. Ma per Zaia il problema no è tanto nella scuola, dove i contagi sono sotto controllo, quanto per ridurre l’affollamento sui mezzi di trasporto pubblico. Zaia propone la DaD almeno a rotazione, per alleggerire la pressione su autobus e metro.

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