Concorso scuola a rischio: è boom di contagi
Scuola

Didattica a distanza in stand by, ma c’è chi rompe gli indugi e chi spinge

Per il momento sulla Didattica a distanza il premier Conte e la ministra Azzolina, come dimostra l’ultimo Dpcm, sono d’accordo: non ci sono le condizioni, fortunatamente, per far tornare i ragazzi a casa a seguire le lezioni tramite un pc. La curva dei contagi è in risalita, ma il basso numero di ricoveri in terapia intensiva, almeno per un mese ancora, rende lo scenario decisamente meno preoccupante della prima ondata di marzo.

Le pressioni però, tutto intorno, sono forti. Da parte dei sindacati (che erano e sono contrari anche al concorso scuola straordinario) e dei governatori di alcune regioni, che vedono nella didattica in presenza, specie alle superiori, una fonte di assembramento nei mezzi pubblici, forte veicolo di contagio.

Didattica a distanza in stand by, ma c'è chi rompe gli indugi e chi spinge

A Roma sono anche gli stessi studenti a chiedere più didattica a distanza, ma i presidi per il momento, forti anche del Dpcm, sono contrari. In molti ritengono questo un anno ancora di passaggio, e dovrebbe essere tutto impostato alla massima prudenza per poi tornare alla normalità assoluta a settembre 2021. Sono soprattutto le regioni a chiedere la DaD, ma il ministro Azzolina è stata categorica: “Non se ne parla”. In realtà pare che in camera caritatis, con il premier Conte, stiano comunque riflettendo su questa eventualità. La sensazione è che le prossime quattro settimane siano decisive per capire se la curva dei contagi subirà un’impennata, o se resterà sotto controllo. In ogni caso, se ritorno alla didattica a distanza dovrà essere, sarà per gli studenti delle superiori. Conte è convinto che il contagio si sviluppa più in ambito familiare, e quindi non ci sono le condizioni per la didattica a distanza. A Napoli, invece, i presidi sono divisi sull’argomento.

Per il 76% dei professori, invece, le lezioni in presenza sono insostituibili. Ma c’è chi ha già provveduto autonomamente: l’Istituto Industriale di Ascoli adotterà la didattica a distanza.

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