Padre con la leucemia si alza dalla sedia a rotelle per accompagnare la figlia all’altare

Non importa quanto la vita ti colpisca duro, diceva qualcuno, l’importante è come sai incassare e rialzarti ogni volta che ti mette al tappeto. Tutti, prima o poi, sperimentano in famiglia la devastazione che porta una malattia improvvisa di uno dei membri. Quando succede ai genitori, inevitabilmente qualcosa si sgretola, e l’impalcatura che teneva su tutto viene meno. Piano piano poi si comincia a ricostruire, ma non è più come prima.

Fono a quando non si ricostruisce una famiglia propria, e si ricomincia ad andare avanti, con quegli insegnamenti che si è ricevuti e con i ricordi del’infanzia.

Lo sa bene Ralph Duquette, un uomo di 60 anni, aveva giurato a se stesso che lui ci sarebbe stato sempre per i suoi figli e che, salute permettendo, avrebbe fatto il possibile e l’impossibile per renderli felici e non fargli mancare mai nulla.

Poi la leucemia ha cambiato tutto. Una malattia che gli ha tolto autonomia, salute e serenità giorno dopo giorno. E con lui, l’hanno persa i loro cari. Cure, medici, chemioterapia: questa era ormai la sua vita da 3 anni, durante i quali aveva pure dovuto fare i conti con una neuropatia che lo ha costretto a stare su una sedia a rotelle.

Ma il giorno delle nozze di sua figlia, tutto il resto doveva scomparire. Sua figlia Heather si sarebbe sposata e lui non avrebbe mai permesso a nessuno di rubargli quel momento, nemmeno alla malattia.

E mantenendo la prkmessa fatta a se stesso e alla figlia, pinto dalla forza di volontà e dall’amore per sua figlia, Ralph ha deciso di seguire un intenso percorso fisioterapico che gli permettesse di camminare anche solo per l’ultima volta nella sua vita: avrebbe accompagnato sua figlia all’altare.

Quella mattina Heather era doppiamente felice: stava per sposarsi e suo padre ce l’aveva fatta, era lì con lui, anche se bloccato su una sedia a rotelle.

Ma stupendo tutti, Ralph con tanta fatica è riuscito ad alzarsi in piedi, dirigendosi,a verso sua figlia e pian piano ha fatto con la lei la passeggiata più bella della sua vita, rischiando di cadere, di farsi male seriamente.

Ma ce l’ha fatto, e nei ricordi di sua figlia, della famiglia e dei presenti, il suo sforzo resterà indelebile.

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