Diplomati magistrale, si va verso “soluzione politica” per evitare i licenziamenti

Diploma magistrale: a maggio concorso ordinario per 16 mila posti

“L’operazione con cui cercheremo di mettere il Governo in condizione di agire d’urgenza sul precariato della scuola per non mettere in difficoltà l’intera struttura ministeriale alla vigilia del nuovo anno scolastico, è partita. Per ora non chiedetemi di più”.

Lo annuncia il Sen. Pittoni su Facebook, rispondendo alle richieste dei docenti preoccupati per la vicenda dei diplomati magistrale, vicini al rischio licenziamento. Un problema che riguarda in particolar modo i docenti assunti in ruolo con riserva. Il tutto in attesa dei giudizi di merito che potrebbero essere espressi già in estate, con i docenti che potrebbero ritornare nella II fascia delle graduatorie di istituto.







Oggi è previsto un nuovo incontro al Ministero con i sindacati per parlare dei dettagli di un’ipotesi di soluzione «politica» per la vertenza dei docenti assunti a tempo indeterminato e in possesso del solo titolo del diploma magistrale ante 2001.

Ma la prossima formazione di un nuovo Governo, potrebbe rimandare tutto.

Serve un «soluzione di straordinaria amministrazione che preveda l’emanazione di un provvedimento legislativo e che tenga nella dovuta considerazione ogni legittimo interesse, per essere pienamente rispondente a principi di equità e giustizia sociale», scrivono Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Uil scuola e Gilda, auspicando una nuova fase transitoria per la scuola dell’infanzia ed elementare in cui sanare le posizioni di chi è già assunto o è in attesa.







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