Fase transitoria: ecco i precari che avranno precedenza nelle assunzioni di ruolo

Riforma della scuola: come sarà la fase transitoria nella quale ci sarà l’assunzione di ruolo per gli insegnanti precari?







Con la riforma del reclutamento non solo sono state cambiate le norme per diventare insegnanti, ma sono stati introdotti dei nuovi strumenti con i quali si spera di svuotare le Graduatorie ad Esaurimento entro pochi anni e di assumere i circa 150 mila insegnanti precari della scuola italiana.

Prima dell’entrata in vigore del nuovo sistema di reclutamento e formazione insegnanti, infatti, ci sarà una fase transitoria riservata ai docenti abilitati e a quelli iscritti nelle Graduatorie ad Esaurimento.

Nella fase transitoria verrà data molta importanza alle nuove graduatorie regionali di merito, dalle quali si attingerà per le assunzioni di ruolo. Una quota dei posti disponibili per le immissioni di ruolo, infatti, sarà riservata ai docenti iscritti in queste graduatorie, con l’obiettivo di svuotare le sacche di precariato entro pochi anni.

Come funzionerà l’iscrizione alle graduatorie di merito? E come si svolgerà l’assunzione dei docenti precari? Ecco quanto specificato dal decreto che riforma il reclutamento e la formazione iniziale degli insegnanti.

Fase transitoria e concorso Scuola: l’importanza delle graduatorie di merito
Con l’inizio della fase transitoria saranno istituite delle graduatorie regionali di merito riservate ai docenti abilitati, come quelli iscritti nelle GaE e nella II fascia delle Graduatorie d’Istituto.

Per accedere a queste graduatorie, però, bisognerà partecipare ad un nuovo concorso scuola, che probabilmente verrà bandito una tantum entro il febbraio del 2018.

Questo concorso, a differenza delle nuove selezioni introdotte con la riforma del reclutamento, sarà strutturato in una sola prova orale. È bene precisare che questa prova non ha carattere selettivo, quindi il mancato superamento non pregiudica l’iscrizione alla graduatoria regionale di merito.

La prova orale è comunque molto importante perché a questa è attribuito, nell’ambito della valutazione, un punteggio pari al 40% rispetto ai titoli. Quindi, i docenti che ottengono il punteggio più alto al concorso potranno ambire alle posizioni più alte della suddetta graduatoria.

Una volta iscritti alla graduatoria di merito i docenti saranno selezionati, in base alla disponibilità dei posti, per sostenere il terzo anno del FIT, il nuovo tirocinio con il quale sarà valutata l’idoneità all’insegnamento.

Una volta concluso l’anno di tirocinio, e in caso di valutazione finale positiva, si diventerà insegnanti di ruolo. Per essere titolari di una cattedra, quindi, i docenti abilitati dovranno superare una prova “sul campo” della durata di un anno, durante il quale sarà valutata la loro capacità di insegnare.

Ricapitolando, chi è già abilitato per diventare insegnante di ruolo dovrà:

iscriversi al concorso scuola bandito nel 2018;
essere valutato in una prova orale di natura didattico-metodologica;
frequentare il terzo anno del percorso FIT, durante il quale ricoprirà delle supplenze nell’ambito di appartenenza su posti disponibili e vacanti;
in caso di valutazione positiva a fine percorso ci sarà l’accesso al ruolo e la relativa scelta dell’ambito in base all’ordine di graduatoria.
Secondo le stime del MIUR con questa fase transitoria le sacche di precariato saranno svuotate entro il termine di 5 anni. Ma come avverranno le immissioni di ruolo? Quale quota di posti vacanti sarà riservata per gli iscritti alle graduatorie di merito?

Quote immissioni di ruolo nella fase transitoria
Nella fase transitoria il 50% dei posti liberi sarà riservato per gli iscritti alle Graduatorie ad Esaurimento. L’altra metà sarà riservata ai vincitori del concorso scuola 2016, fino al termine della loro validità.

Al netto dei posti così assicurati, entrano in gioco le graduatorie regionali di merito. A queste sarà riservato il 100% dei posti rimanenti nel 2018/2019 e 2019/2020, mentre la quota si ridurrà progressivamente negli anni successivi:

80% nel 2020/2021 e 2021/2022;
60% nel 2022/2023 e 2023/2024;
40% nel 2024/25 e 2025/26;
30% nel 2026/27 e 2027/28;
20% nei bienni successivi.

Le quote riservate alle graduatorie di merito, naturalmente, saranno ridotte con il passare degli anni poiché nel frattempo si inseriscono anche i docenti che hanno superato il nuovo concorso scuola e hanno sostenuto per intero il FIT.

Quindi, per lo svuotamento totale delle graduatorie regionali di merito e di conseguenza per l’assunzione di ruolo di tutti i docenti abilitati sono previsti almeno 10 anni.

Sarà molto difficile quindi, ma questo noi lo avevamo predetto, che la Fedeli mantenga le promesse fatte quando ha dichiarato che il precariato nella scuola sarà eliminato entro un massimo di 5 anni.







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