Personale Ata: tagli al personale, organici in crisi

Personale ATA, come presentare domanda su Istanze online fino al 26 aprile

“Da oltre due anni evidenziamo la situazione di estrema gravità in cui verte il sistema scolastico pugliese, a causa di una carenza di personale ormai cronica, che costringe i lavoratori della Scuola a operare in condizioni assurde. A partire dalla legge di stabilità 2015, che ha ridotto di 2020 unità gli organici ed ha cancellato la possibilità di sostituzione del personale amministrativo e tecnico assente e, per brevi periodi, anche dei collaboratori scolastici, è stato un susseguirsi di penalizzazioni e umiliazioni che hanno ormai superato il limite della sopportazione”.







Lo ha dichiarato Gianni Verga, Segretario generale della UIL Scuola Puglia, nel corso dell’odierna assemblea del personale ATA, convocata dalla UIL e che ha registrato l’adesione delle altre sigle sindacali di categoria.

“Aumentano gli adempimenti – prosegue Verga – in barba allo snellimento ed alla dematerializzazione, invocando e richiamando “trasparenza ed oggettività” mentre si investono risorse in apparati e servizi tecnici esterni contro l’oggettiva necessità di garantire i servizi ordinari di uffici e segreterie e si finanzia la scuola privata anche attraverso le risorse dell’Unione Europea. La legge cosiddetta “Buona Scuola” ha volutamente minato l’autonomia scolastica e tenuto fuori da un processo di riorganizzazione i servizi amministrativi, tecnici e ausiliari con l’obiettivo di estraniare il personale ATA dalla insostituibile, complementare azione educativa della funzione e del sistema scuola”.

“Evidentemente, chi ci governa non conosce il mondo della scuola e della formazione, muovendosi piuttosto come un elefante in una cristalleria – attacca ancora il Segretario della UIL Scuola -. Non si può prescindere dal considerare che il supporto amministrativo e tecnico è funzionale al sistema, deve poter raggiungere obiettivi con certezza di tempi e procedure, con personale qualificato ed idoneo. Vogliamo partire dalla scelta, non condivisa con le OO.SS., di trasferire alle scuole i soprannumerari dell’Area Vasta e o della Croce Rossa o, ancora più grave, di docenti inidonei, “costretti” in segreteria? Vogliamo fare riferimento ai continui dimensionamenti o al trasferimento di fascicoli ed archivi? Ed ancora, agli adempimenti straordinari quali manutenzione edifici, infortuni, applicazione di sentenze, contenzioso? O ad adempimenti periodici quali bilanci, conguagli, pensioni, trasferimenti, graduatorie, progetti europei… Senza dimenticare che ora, afferma il Segretario Territoriale di Bari, Carlo Callea, gli adempimenti scaricati da Uffici finanziari, Regioni e Comuni, si aggiungono quelli dell’INPS che, con un colpo di mano e supportato dall’Ufficio Scolastico, si tenta di rimettere alle scuole, con l’onere della sistemazione contributiva e previdenziale delle posizioni individuali. All’aumento delle responsabilità e degli adempimenti – chiosa Verga – occorre rispondere con un’efficace piano di assunzioni supportato da un sostanziale aumento degli organici – più che determinarne il decremento – con situazioni di sano equilibrio di forze e capacità, cui si giunga dopo un reale confronto con i sindacati ed i lavoratori su strategie, organizzazione, formazione. Ormai è tempo di comprendere che l’organico del personale ATA non può più dipendere dal risultato di una mera equazione derivante dal decremento/incremento degli alunni, ma deve essere necessariamente collegato alla mole di lavoro, dei progetti e del decentramento amministrativo delegato alle segreterie scolastiche, senza trascurare che non è più rinviabile un organico potenziato anche per il personale ATA ”.

Ufficio Stampa UIL







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