Immissioni in ruolo e precari in GaE: le nomine 2017/18

Graduatorie ad esaurimento: tutto da rifare dopo esclusione docenti abilitati TFA e PAS

Ci sono ancora molti dubbi sui meccanismi che porteranno alle immissioni in ruolo e alla gestione dei precari ancora in GaE. I diretti interessati ancora non hanno ben chiare le idee su come avverranno le nomine per quel che riguarda l’anno scolastico 2017/18. Il tema delle future stabilizzazioni nel mondo della scuola è uno dei più caldi, e ci sono scadenze imminenti da trattare, come quelle dell’estate 2017.







Il ministero deve innanzitutto risolvere la questione relativa ai precari abilitati della II fascia delle graduatorie di istituto e ai docenti con 36 mesi di servizio della III fascia. Sono categorie di precari che necessitano di conoscere le modalità di gestione della cosiddetta fase transitoria. Ci si riferisce con questa locuzione alla fase che sarà avviata a conclusione del modello attuale e prima della riforma voluta dalla delega alla Legge 107/2015. Un meccanismo che include laurea magistrale, concorso e tirocinio retribuito.

Le immissioni su cui ci si concentra al momento sono quelle in arrivo la prossima estate 2017. Sono immissioni tutelate dal Contratto sulla mobilità del personale di ruolo. Ad esse sarà destinato il 60% dei posti disponibili per l’anno scolastico 2017/18.

Nessuno conosce ancora i dettagli di queste immissioni: da decidere quanti saranno i posti disponibili. Per farlo, è indispensabili aspettare la costituzione degli organici dell’autonomia e l’autorizzazione del MEF.

Per il momento inutile sperare che arrivino novità: il periodo riservato alle nomine è quello estivo.

Le nomine in ruolo per l’anno scolastico avverranno per metà dalle Graduatorie ad esaurimento ancora residue e per l’altra metà dalle Graduatorie di merito.

Cosa ci si può aspettare? Difficile dirlo, ma è possibile che ci si possa trovare di fronte a uno scenario con un numero maggiore di assunzioni per le GaE infanzia rispetto agli anni precedenti. Questo dipenderebbe dalla trasformazione dei posti di organico di fatto in diritto e alla rimodulazione dei posti di potenziamento. Posti che sarebbero assegnati anche a questo ordine di scuola. Diverso il discorso relativo alle graduatorie di merito del concorso, che si svuoteranno nel corso del triennio di validità.

A questo quadro generale va aggiunta la considerazione che alle graduatorie di merito vanno assegnati anche i posti in più assegnati per il 2016/17 alle GaE. Ciò in virtù del fatto che in quel momento le graduatorie del concorso non erano ancora pronte.

Diverso il discorso per le scuole secondarie, dal momento che le GaE sono abbastanza vuote. Impossibile invece fare previsioni per quel che riguarda la scuola di infanzia e primaria, caratterizzata dalla presenza di diversi ricorsi con graduatorie composte da oltre 90.000 candidati.

Cosa aspettarsi dunque? Novità sicuramente, ma anche lo svuotamento delle Graduatorie ad esaurimento dai docenti che nel 2015 non aderirono al piano assunzionale.







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