Uno dei punti che il bando di prossima pubblicazione per il Pnrr 3 dovrà chiarire è se verrà concessa anche questa volta, come accaduto in occasione del Pnrr 2, la possibilità di partecipare con i primi 30 cfu rispetto ai 60 da conseguire per ottenere il titolo di abilitazione completo.
La riserva dell’abilitazione
Una possibilità prevista dal dm n. 205 del 26 ottobre 2023 pensata per consentire a quanti non erano ancora riusciti a completare il percorso abilitante, di iscriversi comunque con riserva alla procedura concorsuale. In occasione dell’ultimo concorso scuola, questa previsione era stata necessaria in virtù del fatto che non c’era certezza della conclusione dei percorsi abilitanti, per cui si voleva consentire al maggior numero di candidati di prendere parte alla procedura.
Un rischio che quest’anno il ministero vuole scongiurare mediante l’indicazione data agli atenei di concludere entro il 19 novembre il secondo ciclo dei percorsi abilitanti. Se tutti gli atenei riusciranno a rispettare l’indicazione (mancano ancora due mesi alla data) si riuscirà a consentire ai docenti di partecipare al PNRR3 avendo il titolo in regola. Se così fosse, nel bando non dovrebbe essere necessaria la possibilità di iscriversi con procedure straordinarie o partecipazioni con riserva.
Il titolo estero
In ogni caso, solo la pubblicazione del bando consentirà di avere indicazioni definitive circa questa possibilità.
L’unica certezza riguarda la possibilità di partecipare con riserva legata al titolo estero. Una possibilità offerta sia per posto comune che sostegno, nel caso in cui lo stesso sia stato ottenuto entro la data di scadenza per la presentazione della domanda. Anche in questo caso, bisognerà aspettare il bando ministeriale.
La specializzazione con Tfa
Lo prevede sia il dm n. 205/2023 che 206/2023 per scuola secondaria e infanzia primaria. Niente riserva nemmeno per gli specializzandi sostegno del X ciclo TFA. Le lezioni prenderanno il via in autunno per terminare in concomitanza con la fine dell’anno scolastico il prossimo 30 giugno 2026.