Non solo doppio canale di reclutamento. Mario Pittoni, Responsabile Nazionale Dipartimento Istruzione Lega, in queste ore ha affrontato anche il tema degli idonei ai concorsi scuola, ribadendo che non ci sarà disparità di trattamento all’interno della categoria.
Il futuro degli idonei
Pittoni ricorda poi che “senza la precedenza agli idonei dei concorsi Pnrr” che alcuni docenti criticano, “l’idoneità all’ordinario 2020 non avrebbe mai avuto il via libera dell’Europa. In cambio, comunque, l’ordine degli Elenchi regionali è cronologico”.
In ogni caso ancora molto c’è da fare e ci sono poche certezze, come ammette lo stesso Pittoni: “Non sappiamo ancora quale sarà il futuro degli idonei, in quanto l’intera amministrazione pubblica va nella direzione opposta“. In ogni caso alcuni risultati sono già concreti e sotto gli occhi di tutti “Per i docenti abbiamo ottenuto una deroga fino ai concorsi varati entro il 31/12/2025 e puntiamo alla strutturalità. Ma l’atteggiamento aggressivo di alcuni idonei nei confronti di altre categorie mette a rischio l’operazione”.
La questione dell’organico di diritto
Infine Pittoni si toglie qualche sassolino dalla scarpa, ricordando che la questione dell’idoneità non va data per scontata, soprattutto alla luce della direzione che aveva preso la questione negli ultimi anni, anche per la posizione di Bruxelles: “Mi pare qualcuno dimentichi che l’idoneità era stata spazzata via. In particolare per gli idonei Pnrr, l’Europa non voleva saperne. Gli Elenchi regionali non tolgono, ma aggiungono chance. La differenza, ovviamente, possono farla l’adeguamento alle effettive necessità dei posti in organico di diritto e il contenimento dei concorsi per svuotare le graduatorie”.
Il doppio canale di reclutamento
Pittoni nei giorni scorsi era tornato anche sulla questione del doppio canale di reclutamento, ricordando che siamo al terzo step dei quattro previsti per il raggiungimento del risultato che consentirebbe di superare la logica dei concorsi come strumento unico per l’accesso alla professione docenti, ma anche anche in questo caso bisognerà attendere le tempistiche di Bruxelles.