Nel cedolino di settembre 2026 docenti e ATA dovrebbero controllare che gli aumenti contrattuali e gli arretrati siano stati calcolati correttamente, perché secondo il sindacato Anief possono esserci errori o somme mancanti. Non significa che NoiPA produca cedolini falsi, ma che il cedolino potrebbe contenere importi non corretti o incompleti.
Il controllo nasce dal fatto che negli ultimi anni lo stipendio della scuola è stato composto da diverse voci: stipendio tabellare, IIS, indennità di vacanza contrattuale (IVC), anticipo degli aumenti contrattuali e, per alcune categorie, compensi accessori come RPD per i docenti e CIA per gli ATA. Con l’applicazione del nuovo contratto alcune di queste somme vengono assorbite nello stipendio tabellare, altre rimangono separate. È quindi facile, guardando soltanto il netto accreditato sul conto, non accorgersi di un errore.
Il confronto più importante
ANIEF suggerisce innanzitutto di recuperare il cedolino di novembre 2025 e quello di gennaio 2026. Bisogna confrontare le voci relative a stipendio tabellare + IIS.
La differenza fra i due importi rappresenterebbe l’aumento mensile determinato dall’applicazione contrattuale. A quel punto ANIEF propone di moltiplicare quella differenza per 26 mensilità per chi ha lavorato per tutto il 2024 e il 2025.
Per esempio, se la differenza fosse 60 euro lordi al mese, il calcolo sarebbe 60 × 26 = 1.560 euro lordi.
Per un precario che non abbia lavorato tutti i mesi, naturalmente, non si moltiplica automaticamente per 26: bisogna considerare i mesi effettivamente lavorati e le relative quote di tredicesima.
RPD e CIA vanno controllate separatamente
C’è poi una seconda verifica. Per i docenti bisogna controllare la Retribuzione professionale docente (RPD), mentre per il personale ATA la voce equivalente è il Compenso individuale accessorio (CIA).
In questo caso ANIEF indica di verificare la differenza mensile e moltiplicarla per 24 mensilità, sempre considerando gli effettivi periodi di servizio per chi è precario.
Alla fine si sommano arretrati dello stipendio tabellare + arretrati RPD/CIA.
Secondo il sindacato, per molti dipendenti di ruolo gli arretrati complessivi dovrebbero collocarsi indicativamente nell’ordine di 1.300-2.000 euro lordi, ma non è una cifra valida per tutti: cambia in funzione del profilo, dell’anzianità e del servizio prestato.
Le vecchie IVC
L’altra questione riguarda le indennità di vacanza contrattuale e l’anticipo degli aumenti contrattuali.
Negli anni precedenti erano presenti nel cedolino somme riconosciute in attesa del rinnovo del contratto. Una volta che l’aumento contrattuale viene consolidato, alcune di quelle voci non devono essere pagate una seconda volta, ma vengono assorbite nel nuovo stipendio.
È questo il passaggio spiegato da ANIEF: alcune vecchie voci possono sparire dal cedolino senza che ciò significhi necessariamente una perdita di stipendio, perché la somma è confluita nel nuovo stipendio tabellare.
Quindi non bisogna semplicemente verificare se una determinata voce è ancora presente. Bisogna guardare quanto è diventato lo stipendio tabellare complessivo.
Cosa dovrebbe controllare un docente o un ATA
La verifica più utile è questa:
- prendere i cedolini di novembre 2025, gennaio 2026, luglio 2026, agosto 2026 e settembre 2026;
- confrontare stipendio tabellare e IIS;
- controllare RPD o CIA;
- verificare gli arretrati ricevuti;
- controllare che non siano stati conteggiati meno mesi di servizio di quelli effettivamente svolti;
- non confrontare soltanto il netto, perché tasse, conguagli e detrazioni possono farlo variare parecchio anche a parità di stipendio lordo.
Un cedolino di settembre più basso o più alto di agosto non dimostra da solo che ci sia un errore. Bisogna confrontare le singole voci lorde.