Con ancora l’anno scolastico in corso che si deve chiudere, in virtù di ultimi esami di maturità da svolgere e voti da comunicare ai maturandi, ci sono già importanti questioni da risolvere in vista del prossimo, in virtù di un corto circuito a livello di calendario che rischia di obbligare diverse regioni a mettere mano al calendario già stabilito ma probabilmente non più valido.
La maturità 2027
Il prossimo anno, la Maturità 2027 inizierà mercoledì 16 giugno, con la prima prova scritta. La data anticipata rispetto al solito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, anche se di pochi giorni, sta creando problemi organizzativi in diverse regioni. Il motivo è semplice: molte scuole avranno pochissimo tempo per concludere gli scrutini finali prima dell’insediamento delle commissioni d’esame, previsto per lunedì 14 giugno 2027.
L’anticipo di qualche giorno è risultato decisivo per complicare i piani organizzativi delle regioni. Negli ultimi anni gli esami erano iniziati più tardi: il 21 giugno nel 2023, il 19 giugno nel 2024 e il 18 giugno nel 2025 e nel 2026. L’anticipo al 16 giugno rischia quindi di complicare i calendari scolastici già approvati dalle Regioni.
A dover cercare una soluzione urgente è sicuramente la Provincia Autonoma di Bolzano, dove la fine delle lezioni è prevista proprio per il 16 giugno, lo stesso giorno della prima prova. Il calendario dovrà necessariamente essere modificato.
Le cose vanno meglio ma non troppo anche in Veneto, dove le lezioni termineranno sabato 12 giugno. Considerando la domenica, le scuole avrebbero praticamente solo lunedì 14 giugno per svolgere gli scrutini, proprio nel giorno dell’insediamento delle commissioni.
Le regioni con più margine, ma non troppo
Altre regioni chiuderanno le scuole giovedì 10 giugno: Piemonte, Toscana e Sicilia. Qui c’è qualche giorno in più di margine, ma non è da escludere che anche in queste regioni possa essere necessaria una deroga per far terminare prima le lezioni alle classi quinte. Anche così, però, gli istituti più grandi avranno difficoltà a completare tutti gli scrutini in pochi giorni.
Alcune regioni finiranno le lezioni il 9 giugno, come Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Molise e Valle d’Aosta.
Il gruppo più numeroso chiuderà invece martedì 8 giugno 2027. Ne fanno parte Lombardia, Lazio, Campania, Puglia, Sardegna, Basilicata, Calabria, Liguria, Umbria e la Provincia Autonoma di Trento. Sono le regioni che dovrebbero avere meno problemi, avendo comunque margine tra la fine delle lezioni e l’inizio degli esami, ma le scuole superiori più grandi potrebbero comunque avere problemi a organizzare tutti gli scrutini.
Le regioni che non dovrebbero avere problemi sono Emilia-Romagna e Marche, dove le lezioni finiranno sabato 5 giugno. In questo caso le scuole avranno più tempo per completare le operazioni prima dell’inizio degli esami.
