La prossima sfida che l’Italia dovrà affrontare sarà consentire l’accesso al ruolo da Gps, superando le prove selettive. Lo ribadisce sulla sua pagina Facebook il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega Mario Pittoni, già presidente della commissione Cultura al Senato, tornando a parlare di doppio canale di reclutamento.
La fine della fase Pnrr
E non è un caso che lo faccia in questo momento in cui con la fine della fase Pnrr (terzo e ultimo concorso nell’ambito degli accordi presi con l’Ue in conclusione e assunzioni previste a settembre, anche se non tutte) l’Italia potrebbe finalmente guardare al reclutamento con maggiore libertà di manovra, svincolandosi finalmente, anche se non del tutto, dai vincoli di Bruxelles.
Pittoni spiega che «obiettivo del cosiddetto doppio canale di reclutamento dei docenti sono forme strutturali che non prevedano ulteriori prove selettive, gettando le basi affinché chi desidera intraprendere la carriera dell’insegnante non si ritrovi più a entrare in una sorta di “selezionificio” senza fine. Un percorso lungo, complesso e costoso che troppe volte non ha garantito l’ingresso stabile nel sistema scolastico, ma solo anni di precariato e continui passaggi da una procedura all’altra”.
Il prossimo passaggio sarà tornare al passato, consentendo al precariato storico di veder valorizzata e premiata l’esperienza accumulata in classe, sia su sostegno come già avviene anche se solo su posti residui (e quest’anno ci sarà un passaggio in più da superare con gli elenchi regionali per il ruolo) che soprattutto su posto comune.
Il passaggio da Gps a Gpsr
Pittoni spiega che “restituito il criterio dell’idoneità e ricostruite le graduatorie di merito cancellate dalla sinistra, ora l’attenzione è dunque sul cosiddetto “precariato storico” a partire dalle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), che per un certo periodo hanno consentito l’accesso al ruolo sia sul sostegno che per posto comune. Tale possibilità è stata poi limitata al sostegno. Ma l’importante è che disponiamo di un precedente significativo nello sviluppo del progetto di diversificazione del reclutamento degli insegnanti”.
Da settembre in poi si inizierà a ragionare su una nuova struttura di assunzioni in ruolo, slegata dalla logica del concorso come unico strumento disponibile: “L’accesso al ruolo da GPS, ispirato all’articolo 59 della Legge 106 del 23 luglio 2021, conversione del Decreto-Legge 73/2021 Sostegni bis prorogato da ultimo con Decreto-Legge 19/2024, è infatti a tutti gli effetti un tassello già collaudato del meccanismo presente nel mio ddl 1920/2020 sul doppio canale di reclutamento dei docenti, al quale da tempo si guarda per arrivare alle Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo (GPSR), così da garantire che nessuna categoria resti esclusa dalla possibilità di puntare al ruolo».
