Alcune regioni stanno pensando di anticipare le lezioni al 31 agosto, ma le temperature estreme di questo inizio estate spingono i sindacati a chiedere il rinvio dell’inizio dell’anno scolastico addirittura a ottobre. E’ il paradosso di un Paese in cui c’è la necessità di tornare al lavoro prima possibile per molti genitori, ma al tempo stesso si deve fare i conti con un clima che mal si concilia con la ripresa delle lezioni.
Le condizioni delle scuole
A questo, si aggiunge l’impreparazione della quasi totalità degli istituti del nostro Paese, sprovvisti di impianti di condizionamento dell’aria. Costringere studenti e personale scolastico a fare lezione in quelli che possono essere definiti dei veri forni, con temperature superiori ai 30 gradi, tasso di umidità altissimo e nessun sistema di areazione, diventa improponibile.
Ecco perché i sindacati, nello specifico Anief, tornano a chiedere un rinvio a ottobre dell’inizio delle lezioni, soprattutto in quelle regioni del centro sud (ma ormai l’emergenza climatica con il rialzo delle temperature medie riguarda anche il nord).
Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief ripropone la richiesta di posticipare l’inizio delle lezioni al 1° ottobre. Cosa che richiederebbe inevitabilmente un rinvio anche della fine dell’anno scolastico che dovrebbe così finire a fine giugno, un po’ come avviene per le scuole dell’infanzia.
Milioni di studenti e dipendenti coinvolti
“Con 6 mila scuole chiuse o orari ridotti, lezioni solo in aule condizionate in Francia, 10 mila prove finali rinviate, l’Italia cosa fa? Come Anief diciamo no a lezioni d’estate”.
Per Pacifico “la salute di 8 milioni di studenti e di un milione di lavoratori della scuola non può essere subordinata a consuetudini ormai obsolete”.
Il sindacato Anief non ha dubbi: “Non si può più aspettare – conclude Pacifico – l’estate non è più un problema di qualche settimana, ma di mesi”. Difficile vengano prese decisioni già in vista del prossimo anno scolastico, a meno che la situazione delle temperature non diventi davvero insostenibile.
