Il conto alla rovescia verso la fine delle lezioni è già scattato, con meno di un mese alla conclusione dell’anno scolastico e ancora meno se si considerano i giorni effettivi in virtù dei sabato (dove non si fa lezione) delle domeniche e dei giorni ancora di festa.
La festa della Repubblica
Perché in effetti c’è ancora spazio per qualche giorno di festa prima della conclusione dell’anno scolastico, con un possibile lungo weekend in virtù della Festa della Repubblica del 2 giugno, che quest’anno cade di martedì.
Questo lascia spazio al ponte del 1° giugno, ma non è un ponte codificato a livello nazionale e per questo non tutte le scuole resteranno chiuse tra domenica e martedì. In alcune regioni, però, si è deciso per la sospensione delle attività didattiche.
Quello che non viene sancito a livello nazionale, infatti, può essere stabilito dalle singole regioni che possono decidere autonomamente per un giorno o più di stop, tenendo conto del numero complessivo di giorni a livello annuale.
Le regioni che fanno ponte
Il ponte del 1° giugno 2026 è previsto in Abruzzo, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto e nelle Province autonome di Trento e Bolzano.
Una buona fetta del Paese, quindi lascerà a casa gli studenti per 4 giorni nel caso di scuola che attuano la settimana corta: addirittura 4 giorni. Attenzione però, perché anche se il ponte nelle altre regioni non è stato sancito, potrebbe comunque essere un provvedimento adottato dalle singole scuole.