Aumento di posti sul sostegno sì, ma di fatto irrisori se si ragiona in ottica nazionale. Sono solo 134 posti a tempo indeterminato in più per il sostegno in vista del prossimo anno scolastico. Non solo: a fronte di questo, che va comunque considerato come un esiguo aumento, verranno tagliati 4.900 posti sul potenziamento in tre anni. Sono i numeri emersi in seguito all’incontro in cui si è discusso di organici tra amministrazione e sindacati. Per la A-23, si registra invece un aumento più significativo, di 762 unità.
Trasferimento in organico di diritto
Tradotto in cifre, l’aumento di posti sul sostegno fa passare il numero complessivo da 128.036 a 128.170 unità. Aumento trascurabile secondo i sindacati. L’unico aspetto positivo è che non c’è stata una contrazione dell’organico, ma il dato non è sufficiente ad accontentare i rappresentanti del personale scolastico.
Resta aperta la questione del trasferimento nell’organico di diritto dei posti oggi attivati in deroga.
Sempre in ottica assunzioni, non bisogna dimenticare infatti che si procederà con un taglio complessivo di 5.000 posti comuni, cui va aggiunta la mancata piena copertura del turn over.
Il taglio progressivo
Il quadro va completato con la decisione di ridimensionare i posti di potenziamento, per una riduzione complessiva di 4.907 unità nel triennio di riferimento.
Si passa quindi dai 50.202 posti del 2025/2026 ai 45.295 previsti per il 2028/2029. La contrazione sarà progressiva nel giro dei prossimi tre anni, passando da meno 1.407 posti nel 2026/2027 a meno 3.157 nel 2027/2028, fino ad arrivare a meno 4.907 nel 2028/2029.
FAQ
1. Quanti nuovi posti di sostegno sono previsti per il 2026/27?
Sono previsti 134 posti in più a tempo indeterminato, portando il totale a 128.170 unità.
2. L’aumento dei posti di sostegno è significativo?
No. Secondo i sindacati si tratta di un incremento molto limitato su scala nazionale.
3. Cosa succede ai posti di potenziamento?
Subiranno una riduzione complessiva di 4.907 unità nel triennio fino al 2028/2029.
4. Ci saranno tagli anche sui posti comuni?
Sì. È previsto un taglio di circa 5.000 posti comuni, oltre alla mancata copertura totale del turnover.
5. Quali sono le principali criticità segnalate?
L’aumento minimo sul sostegno, i tagli al potenziamento e la mancata stabilizzazione dei posti in deroga.
