Gps 2026 data apertura ufficiale: dal 23 febbraio al 16 marzo, le riserve ammesse

E’ arrivata oggi la comunicazione ufficale da parte del ministero nei confronti dei sindacati che sancisce l’apertura delle domande Gps  2026 per la prossima settimana. Come anticipato nei giorni scorsi, le Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) saranno aggiornate dal 23 febbraio alle ore 12.00 fino al 16 marzo alle 23.59. Una finestra anticipata rispetto al passato, che il ministero ha fortemente voluto per consentire controlli più puntuali sui titoli dichiarati ed evitare assegnazioni non corrette.

Le proteste online

Ma inevitabilmente la decisione si presta a notevoli proteste da parte di chi teme di non riuscire a perfezioanre in tempo i titoli e nemmeno a inserirli con riserva. I percorsi abilitanti terza fascia sono appena stati banditi, il secondo ciclo Corsi Indire ancora no, e poi ci sono moltissimi docenti che non hanno raggiunto ancora i 12 punti massimi annuali (alcuni sì) e i laureandi che rischiano di restare esclusi. Facciamo il punto della situazione.

Le riserve ammesse

Nel prossimo aggiornamento delle GPS, l’inserimento con titolo non ancora conseguito sarà ammesso solo in un caso: riguarda esclusivamente la prima fascia e soltanto per percorsi abilitanti o di specializzazione che si stanno completando in Italia. Il traguardo temporale fissato è il 30 giugno 2026: entro quella data il titolo dovrà essere effettivamente ottenuto.

È prevista inoltre una finestra dedicata alla comunicazione dell’avvenuto conseguimento. Tra il 15 giugno (ore 9.00) e il 2 luglio (ore 23.59) gli aspiranti interessati dovranno dichiarare il completamento del percorso, così da trasformare l’iscrizione “condizionata” in inserimento pienamente valido.

Completamente diversa la disciplina per la seconda fascia. Qui non è consentita alcuna iscrizione subordinata al conseguimento futuro del titolo. Al momento della presentazione della domanda tutti i requisiti dovranno essere già maturati: ciò include non solo la laurea o l’abilitazione richiesta, ma anche eventuali crediti formativi universitari integrativi o altri elementi necessari per rendere il titolo coerente con la classe di concorso scelta. In assenza di questi presupposti entro la scadenza dell’istanza, l’inserimento non potrà avvenire.

Possibile adottare una soluzione “doppia” per la stessa classe di concorso: presentare domanda in prima fascia con titolo da conseguire e, parallelamente, inserirsi in seconda fascia se si possiedono già tutti i requisiti richiesti. Se entro il termine stabilito non si dovesse ottenere l’abilitazione o la specializzazione, l’aspirante manterrà comunque la posizione in seconda fascia, senza perdere del tutto la possibilità di essere convocato.

In attesa dell’ordinanza

Le disposizioni operative definitive saranno chiarite con l’emanazione dell’Ordinanza ministeriale in via di pubblicazione su Inpa.