Domande Gps: ministero ha pensato a un rinvio, ma si dovrebbe partire a fine febbraio

Non c’è ancora pubblicazione dell’ordinanza né alcuna comunicazione ufficiale da parte del ministero, ma da fonti sindacali appare sempre più probabile che le domande per l’aggiornamento biennale delle GPS possano essere fissate a fine febbraio, con finestra temporale di venti giorni, che dunque porterebbe la chiusura della finestra temporale a metà marzo.

Appuntamento a fine febbraio

Lo sostiene Simone Craparo, rappresentante della Gilda degli Insegnanti a Orizzonte Scuola. In questo caso verrebbe quindi confermata l’intenzione del ministero di anticipare alla sessione invernale l’aggiornamento delle graduatorie.

Un anticipo in linea con quanto avvenuto con l’aggiornamento delle GaE, la cui procedura si è già perfezionata nelle scorse settimane (finestra temporale per le graduatorie a esaurimento che in realtà doveva inizialmente essere fissata prima di Natale scorso).

In ogni caso anche le GaE sono state aggiornate in anticipo rispetto agli anni precedenti. Inizialmente il ministero voleva fissare l’aggiornamento tra gennaio e febbraio, poi ha pensato a un rinvio per la concomitanza di altre procedure.

La sovrapposizione con la mobilità

Nei giorni scorsi è arrivato il decreto per i percorsi abilitanti, ma non ci sono ancora i bandi del secondo ciclo Indire che impediscono l’immatricolazione dei corsisti interessati. Un problema che accomuna sia chi vorrà iscriversi ai corsi per i titoli esteri sia quelli riservati a chi è in possesso dei tre anni di servizio sul sostegno.

Il ministero aveva pensato a un rinvio proprio per completare la pubblicazione di questi bandi prima di intervenire sulle GPS. Corsi che non stanno per essere avviati, ciò nonostante si stanno per stringere i tempi per l’anticipo sulle graduatorie.

Resta da risolvere il rischio della sovrapposizione tra l’aggiornamento delle GPS e le operazioni di mobilità. Se così fosse, ci sarebbero difficoltà organizzative non da poco nelle sedi sindacali e negli uffici. L’obiettivo è fare in modo che i due percorsi restino separati sul piano del calendario.