In attesa del bando per l’aggiornamento delle graduatorie GPS 2026, per i docenti interessati è il momento di raccogliere i titoli valutabili per inserirsi in graduatoria per la prima volta o per provare a migliorare la propria posizione grazie all’acquisizione recente di nuovi titoli in modo da ottimizzare le possibilità di ottenere una supplenza in estate mediante algoritmo dopo aver presentato domanda per le max 150 preferenze.
Venti giorni di tempo
La domanda si dovrà presentare, presumibilmente, tra metà febbraio e inizio marzo con una finestra temporale di 20 giorni. Il tutto ancora da ufficializzare mediante pubblicazione dell’ordinanza da parte del ministero, attesa per i prossimi giorni.
Tra i titoli valutabili in vista dell’aggiornamento delle graduatorie GPS c’è la validità delle certificazioni linguistiche già valutate in GPS precedenti. La questione riguarda in particolar modo il caso in cui l’ente certificatore non sia più riconosciuto.
Molti docenti si trovano infatti nella condizione di dover effettuare il passaggio dalla seconda alla prima fascia, con certificazioni linguistiche già valutate. Resteranno valide anche nel caso in cui l’ente non è più riconosciuto?
Le tabelle ufficiali
La buona notizia è che chi deve presentare le certificazioni linguistiche può fare riferimento al principio secondo cui vale il riconoscimento temporale dell’ente certificatore.
Si può in questo senso fare riferimento alle tabelle ufficiali che specificano per ciascun ente il periodo in cui il riconoscimento è stato attivo.
Questo significa che i docenti che hanno ottenuto una certificazione nel periodo in cui l’ente era regolarmente riconosciuto dal Ministero possono considerare il titolo pienamente valido e valutabile. Non si deve infatti considerare se il titolo è già stato inserito nelle GPS precedenti o dichiarato per la prima volta.
Discorso differente invece per le nuove certificazioni informatiche, strettamente connesse all’accreditamento tramite Accredia.