Con l’avvio degli orali per il concorso Pnrr 3, si avvicina sempre più la conclusione della fase Pnrr che dovrebbe sancire anche una maggiore libertà da parte dell’Italia nei confronti dell’Ue per sperimentare nuove forme di reclutamento. Il pensiero va subito al doppio canale di reclutamento, che consentirebbe di affiancare alle assunzioni da concorso anche quelle da graduatorie, accelerando in questo modo l’immissione in ruolo dei precari storici e dando valore a servizio e titoli.
Il doppio canale di reclutamento
Uno dei maggiori sponsor del doppio canale di reclutamento è Mario Pittoni Responsabile Dipartimento Istruzione Lega già Presidente Commissione Cultura Senato, che in queste ore ha parlato della situazione attuale e delle prospettive del doppio canale di reclutamento, in base all’attuale normativa:
“Il doppio canale di reclutamento – scrive Pittoni – “è un percorso sul quale di fatto il confronto è ormai obbligatoriamente con l’Europa.”
Gli elenchi regionali per il ruolo
Un importante passo in avanti è l’introduzione degli elenchi regionali per il ruolo, ribattezzati dallo stesso Pittoni un momentaneo doppio canale di reclutamento, di cui al DL 45/2025. Consentiranno l’iscrizione di tutti i candidati che hanno superato la prova orale di un concorso dal 2020.
In attesa del decreto, Pittoni spiega che “la cosa davvero importante è che si va ad attivare un meccanismo che in prima battuta non potrà garantire un elevato numero di assunzioni intervenendo solo nella distribuzione dei posti al momento disponibili; mentre in seconda battuta, superati i concorsi Pnrr, contiamo si riproducano le condizioni del 2023 quando, non disponendo ancora dei vincitori del Pnrr1, furono assunti oltre 22mila idonei dell’ordinario 2020”.
Le Gpsr
Sul doppio canale che consentirebbe assunzioni da GPS anche su posto comune:
“Se centriamo pure l’obiettivo delle assunzioni strutturali da GPS, che a quel punto diverrebbero GPSR (Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo) sia sul sostegno che per posto comune – conclude Pittoni – resterà da affrontare solo la questione del divario di spesa tra ruolo e supplenza, che porrà le parti sociali di fronte alle proprie responsabilità”.
A breve termine ci saranno anche altre novità: “Con l’ultima manovra il Governo si è impegnato a valutare la sospensione o la limitazione dell’indizione di nuovi concorsi per profili professionali già presenti in graduatorie vigenti, privilegiando lo scorrimento degli idonei”.