Il ministero anche in questo 2026, anzi soprattutto quest’anno, vuole proseguire nel percorso di miglioramento della strategia per assicurare ai supplenti brevi stipendi regolari. Un punto fermo è stato messi in occasione dell’emissione speciale dello scorso 15 dicembre, utile a regolarizzare il pagamento di arretrati in particolare ritardo.
Maggiore regolarità nei pagamenti
Con il pagamento di fine 2025, il Ministero si è messo in regola con il pagamento delle mensilità in sospeso da settembre per le supplenze temporanee. Adesso l’intento è quello di proseguire con una maggiore regolarità nei pagamenti.
L’obiettivo è fare in modo che il 2025 possa essere ricordato come l’ultimo anno caratterizzato da ritardi eccessivi nei confronti dei supplenti brevi. Sono ormai anni che le supplenze temporanee, supplenze brevi con durata massima l’ultimo giorno di lezione, sono condannati ad attese eccessive per una procedura burocratica tutt’altro che snella ed efficace.
Per renderla meno farraginosa, il ministero ha dato il via a un nuovo sistema che dovrebbe entrare a regime a settembre 2026, ma che dovrebbe iniziare a dare i suoi frutti in via sperimentale sin da subito.
Nuove disponibilità
Questo anche grazie allo stanziamento di nuove risorse, rimpinguate con la disponibilità di 1 miliardo e 400 milioni di euro, ben 250 milioni in più rispetto all’anno precedente.
Con questi fondi aggiuntivi, non dovrebbero esserci più problemi con l‘accredito mensile alle scuole. Un beneficio non da poco perché si potrà assicurare il pagamento degli emolumenti ai supplenti brevi con la massima regolarità.
L’ottimizzazione del sistema non si ferma qui: coinvolte anche le segreterie scolastiche con un miglioramento utile a perfezionare le operazioni entro fine mese.